Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 12 GIUGNO 2024

Torna su

Torna su

 
 

Grillo(Confcooperative), la manovra del governo distrugge le nostre aziende

Grillo(Confcooperative), la manovra del governo distrugge le nostre aziende

| Il 31, Ago 2011

Si tratta di un “malefico attacco”

Grillo(Confcooperative), la manovra del governo distrugge le nostre aziende

Si tratta di un “malefico attacco”

 

 

MANOVRA:GRILLO (CONFCOOPERATIVE),CONTRO NOI MALEFICO ATTACCO
(ANSA) – CATANZARO, 31 AGO – La manovra economica del Governo
viene criticata, in una nota, dal presidente di Confcooperative
Calabria, Giuseppe Grillo, che parla di “malefico attacco”
contro il settore cooperativistico.
“Nelle modifiche alla manovra – sostiene Grillo – si è
accentuato il carattere dei provvedimenti tattici e non
strutturali e si è aggravato il senso della stessa, che un
tempo avremmo definito classista. Nessun intervento strutturale.
Si tratta solo di un artifizio, un po’ di fumo e null’altro per
alleggerire il ‘costo’ della macchina pubblica e della politica
con ulteriori tagli sociali. Tra questi, sicuramente, il più
odioso ed ideologico è quello rivolto alle residue, cosiddette
‘agevolazioni alle Cooperative’. A prescindere dalle cifre
irrisorie che si potrebbero recuperare da tale operazione, ciò
che è evidente è il segno politico dell’operazione che
qualifica questo Governo: tassare la sussidiarietà, la
solidarietà e penalizzare il lavoro e l’impresa”.
“Ma c’é di più. La storia, ancora una volta – dice ancora
Grillo – sembra non aver insegnato nulla. Come nel periodo più
odioso e miope del fascismo, ancora oggi pare dobbiamo subire
l’esecrabile prepotenza di certi poteri più o meno occulti che
hanno ancora una volta preso di mira quella parte di società
civile, libera ed impegnata, che vuole organizzarsi ed operare
seguendo propri principi etici e morali. In Calabria, come in
Italia, il fascismo attaccò e cercò di disperdere il mondo
della cooperazione, con in testa le cooperative agricole, spesso
volute ed accompagnate da coraggiosi preti di campagna e le
Casse rurali ed artigiane. Nella nostra regione tali mirabili
banche locali sono scese repentinamente da centinaia a qualche
decina fino a quasi scomparire del tutto. In un periodo di crisi
economica così pesante, difficile e lunga, il mondo della
cooperazione è l’unico che sia riuscito non solo a mantenere in
forza il numero dei lavoratori occupati ma, addirittura,
aumentarli (+ 3% nel solo 2010, + 5% nel biennio 2009/10). Non
é assolutamente vero, poi, che le imprese cooperative non
paghino imposte quando, al contrario, contribuiscono tassando al
30% i loro utili pur sempre indivisibili”.
“Mi auguro – conclude il Grillo – che questa volta la
società civile tutta e chi ha veramente a cuore il futuro dei
nostri giovani e dell’intero nostro Paese non stiano a guardare
e accettare supinamente lo scellerato accordo ‘privatistico’
preso nottetempo in una villa già tristemente famosa tra un
uomo potente di mezzi e non certamente di ideali ed un finto
politico in canottiera che si vanta di usare la bandiera
italiana nel suo bagno”. (ANSA).

 CATANZARO, 31 AGO – La manovra economica del Governoviene criticata, in una nota, dal presidente di ConfcooperativeCalabria, Giuseppe Grillo, che parla di “malefico attacco”contro il settore cooperativistico.   “Nelle modifiche alla manovra – sostiene Grillo – si èaccentuato il carattere dei provvedimenti tattici e nonstrutturali e si è aggravato il senso della stessa, che untempo avremmo definito classista. Nessun intervento strutturale.Si tratta solo di un artifizio, un po’ di fumo e null’altro peralleggerire il ‘costo’ della macchina pubblica e della politicacon ulteriori tagli sociali. Tra questi, sicuramente, il piùodioso ed ideologico è quello rivolto alle residue, cosiddette’agevolazioni alle Cooperative’. A prescindere dalle cifreirrisorie che si potrebbero recuperare da tale operazione, ciòche è evidente è il segno politico dell’operazione chequalifica questo Governo: tassare la sussidiarietà, lasolidarietà e penalizzare il lavoro e l’impresa”.   “Ma c’é di più. La storia, ancora una volta – dice ancoraGrillo – sembra non aver insegnato nulla. Come nel periodo piùodioso e miope del fascismo, ancora oggi pare dobbiamo subirel’esecrabile prepotenza di certi poteri più o meno occulti chehanno ancora una volta preso di mira quella parte di societàcivile, libera ed impegnata, che vuole organizzarsi ed operareseguendo propri principi etici e morali. In Calabria, come inItalia, il fascismo attaccò e cercò di disperdere il mondodella cooperazione, con in testa le cooperative agricole, spessovolute ed accompagnate da coraggiosi preti di campagna e leCasse rurali ed artigiane. Nella nostra regione tali mirabilibanche locali sono scese repentinamente da centinaia a qualchedecina fino a quasi scomparire del tutto. In un periodo di crisieconomica così pesante, difficile e lunga, il mondo dellacooperazione è l’unico che sia riuscito non solo a mantenere inforza il numero dei lavoratori occupati ma, addirittura,aumentarli (+ 3% nel solo 2010, + 5% nel biennio 2009/10). Noné assolutamente vero, poi, che le imprese cooperative nonpaghino imposte quando, al contrario, contribuiscono tassando al30% i loro utili pur sempre indivisibili”.   “Mi auguro – conclude il Grillo – che questa volta lasocietà civile tutta e chi ha veramente a cuore il futuro deinostri giovani e dell’intero nostro Paese non stiano a guardaree accettare supinamente lo scellerato accordo ‘privatistico’preso nottetempo in una villa già tristemente famosa tra unuomo potente di mezzi e non certamente di ideali ed un fintopolitico in canottiera che si vanta di usare la bandieraitaliana nel suo bagno”.