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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 12 GIUGNO 2024

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Glisofato, Coldiretti: “Bene divieto Ministero salute” Molinaro: "La Regione rettifichi il disciplinare di produzione per l'agricoltura integrata 2016 per bandire l'uso del diserbante"

Glisofato, Coldiretti: “Bene divieto Ministero salute” Molinaro: "La Regione rettifichi il disciplinare di produzione per l'agricoltura integrata 2016 per bandire l'uso del diserbante"
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E’ scattato in Italia il divieto ad utilizzare il glifosate nelle coltivazioni in
pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura” ma occorre
ora adottare coerentemente misure precauzionali sull’ingresso in Italia di prodotti
stranieri trattati con modalità analoghe come il grano, utilizzato per la pasta,
proveniente da Usa e Canada dove viene fatto un uso intensivo del glifosate proprio
nella fase di pre-raccolta per seccare e garantire “artificialmente” un livello proteico
elevato. Sulla scorta di questo – afferma Molinaro presidente di Coldiretti Calabria
– occorre assolutamente che la nostra regione rettifichi il disciplinare di produzione
per l’agricoltura integrata 2016 per bandire l’uso del diserbante “glifosate” perché
– ribadisce – l’agricoltura della Calabria vuole qualificarsi sempre di più garante
della sicurezza alimentare e con alti standard qualitativi poiché questo genera appeal
verso i cittadini – consumatori e stimola i consumi. Auspichiamo – continua – un
confronto preventivo in chiave tecnica nella stesura dei disciplinari. La Regione
Calabria con l’obiettivo di essere una regione a “Glifosato zero” deve quindi provvedere
alla modifica dei disciplinari proprio perché si deve qualificare sempre di più quale
territorio vocato al biologico e a produzioni di qualità eco-sostenibili. Il principio
della precauzione – conclude – è sempre utile e pertanto mettere al bando l’uso del
“Glysofate” lo riteniamo un atto di maturità che gli agricoltori, sempre di più attenti
alla sicurezza alimentare, accettano volentieri. L’entrata in vigore in Italia proprio
da oggi 22 agosto del decreto del Ministero della Salute, che ha disposto la revoca
delle autorizzazioni all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego
di alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate, sospettato
di essere cancerogeno è un sicuro passo avanti anche perché l’Italia – sottolinea
– è il principale produttore europeo di grano duro, destinato alla pasta con 4,8
milioni di tonnellate su una superficie coltivata, pari a circa 1,3 milioni di ettari
ma sono ben 2,3 milioni di tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero e di
queste oltre la metà per un totale di 1,2 milioni di tonnellate arrivano dal Canada,
con note marche che lo usano in maniera esclusiva facendone addirittura un elemento
di distintività. Il risultato – denuncia la Coldiretti – è che quasi un pacco di
pasta fatto in Italia su cinque è fatto con grano canadese che continua ad essere
trattato con glifosate nonostante il divieto. Il provvedimento del Ministero della
Salute – continua la Coldiretti – prevede anche il divieto di utilizzazione del principio
attivo in Italia nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili”
quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini,
cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie. “Una
scelta di avanguardia in Europa e nel mondo nelle politiche rivolte alla sicurezza
alimentare ed ambientale ma non siamo all’altezza nella difesa dei cittadini se non
verranno bloccate le importazioni dai Paesi che continuano ad utilizzare il glifosate
in preraccolta” afferma il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro nel
sottolineare che “l”agricoltura italiana è la piu’ green d’Europa e la Calabria
vuole esserlo sempre di più..