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Femminile ma non femminista

Femminile ma non femminista

| Il 02, Gen 2011

Il libro donna più di prima ovvero Catarsi

MIRELLA MARIA MICHIENZI

Femminile ma non femminista

Il libro donna più di prima ovvero Catarsi

 


 

Gentile Direttore,

quando ancora  ero in cerca di una casa editrice per pubblicare  Donna più di prima ovvero Catarsi,

( ed. Laruffa- Reggio C.) ,un’amica di Roma mi fece telefonare da un editore romano che, poi, mi venne a trovare a Firenze.

Quest’individuo per circa due ore si mise a leggere e sfogliare Catarsi nel mio salotto di casa, ignorando, il malcapitato, che sono una grande osservatrice…La gestualità, il tono della voce, la minima mimica facciale non passa da me inosservata e costituisce il “ biglietto da visita “ della persona che ho di fronte. Biglietto da visita formato da un insieme di varie sfumature che danno il vero senso della personalità altrui e mi riportano automaticamente in parallelo al vero senso della vita.

L’ aria del lettore era quella di una “ sufficienza presuntuosa e saccente “, indice di maleducazione ed ignoranza, che superò i limiti quando lo sguardo si posò sulla dedica  “ A te donna “ .

Lì,  caddero i freni che aveva cercato d’ imporsi, pensando di passare inosservato, ed esclamò:

“ Ma quale donna, ma quali donne?  Femmine, si tratta soltanto di femmine ! “.

Già, ora  capisco, gli risposi, lei chiaramente ha avuto a che fare solo con femmine. Vede , le femmine sono incomplete, perché non sono donne.

Le donne , invece, sono anche femmine.  Se legge Il secondo sesso, di Simone de Beauvoir, troverà detto che “ donna non si nasce, si diventa “.  Io,  che sono per la parità nel senso vero, aggiungo che femmine e maschi si nasce ma non sempre si diviene donne o uomini. E, alzandomi,  lo congedai, invitandolo ad andar via.

A volte penso a questo episodio con grande divertimento, però, come donna, anche con amarezza, perché, pur essendo nel duemila,in una civiltà occidentale, civilizzata ed emancipata, ci sono ancora dei limiti nelle mentalità individuali che rendono i contesti di appartenenza anacronistici.

E, poiché siamo in tema, preciso ai miei lettori che sono felice di essere donna, come più volte ho detto, però non voglio essere considerata una femminista, perché non lo sono.

Mi dispiace per alcune amiche di palestra che con veemenza mi hanno detto che le deludo se non mi considero femminista; poi hanno continuato con elencare le qualità femminili mettendole in contrapposizione a quelle degli uomini,  ritenendo, quest’ ultime,  inferiori.

No, non sono una femminista.

E’ vero che in certi campi , noi donne, abbiamo una forza sorprendente. Basti pensare al parto ! Se il buon Dio avesse dato l’ incarico di partorire agli uomini, credo che il pianeta Terra sarebbe deserto.

Ma ciò non vuol dire che siamo le più forti; e, comunque, la vita non va impostata su dualismi discriminatori quale il più forte e il più debole; il più bello e il più brutto; l’ intelligente e il meno capace; e così di seguito.

La vita va impostata sul rispetto delle diversità che devono avere lo stesso identico valore sociale.

Quando lo capiremo, forse la mia è un’ utopia, non ci saranno più disuguaglianze e discriminazioni ed il mondo potrà vivere in un’ epoca di pace.

La diversità dei sessi non deve costituire motivo di superiorità di un sesso sull’ altro , ma deve essere un incitamento a prendersi per mano come in un reciproco aiuto.

No, non sono una femminista.

Detesto sia il femminismo che il maschilismo in quanto espressioni  di sopraffazione di un sesso sull’ altro.

Forse mi posso identificare nei primi movimenti femminili che giustamente si batterono per raggiungere l’ uguaglianza sociale. Ma non mi identifico nel femminismo che vuole il predominio sull’ altro sesso , ritenendosi superiore.

Ad onor del vero non sono nemmeno per le quote rosa, anzi le ritengo offensive per la dignità della donna, perché bisogna farsi strada e farsi valere esclusivamente per i propri meriti.

“ Chi sono io ? “ direbbe  A. Palazzeschi .

Rispondo: “ Io sono una democratica che ama la femminilità ! “.

 

 

“ Neppure la psicologia è in grado di sciogliere l’ enigma della femminilità.”

Sigmund Freud

Mirella Maria Michienzi