Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

TAURIANOVA (RC), LUNEDì 15 LUGLIO 2024

Torna su

Torna su

 
 

Eseguite misura cautelare personale per rapina aggravata, a carico di 3 soggetti, di cui 2 minorenni nel Reggino Fondamentale è stata l’attenta analisi delle immagini delle telecamere cittadine che hanno ripreso alcuni momenti della violenta aggressione subita dalle due vittime, portata a termine anche con colpi inferti con un casco da moto e calci al viso

Eseguite misura cautelare personale per rapina aggravata, a carico di 3 soggetti, di cui 2 minorenni nel Reggino Fondamentale è stata l’attenta analisi delle immagini delle telecamere cittadine che hanno ripreso alcuni momenti della violenta aggressione subita dalle due vittime, portata a termine anche con colpi inferti con un casco da moto e calci al viso

| Il 09, Lug 2024

I poliziotti delle Volanti della Questura di Reggio Calabria hanno eseguito 2 ordinanze di applicazione di misure restrittive, emesse dalle Autorità Giudiziarie competenti, su richiesta della Procura presso il Tribunale dei Minorenni e della Procura Ordinaria di Reggio Calabria, con le quali sono state disposte misure cautelari personali coercitive a carico di 3 soggetti, un maggiorenne e due minorenni, ritenuti responsabili di rapina aggravata e lesioni pluriaggravate commesse in danno di due persone lo scorso mese di maggio in centro città e connotate da estrema violenza.
Tra le attività svolte dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, immediatamente dopo la commissione del reato, fondamentale è stata l’attenta analisi delle immagini delle telecamere cittadine che hanno ripreso alcuni momenti della violenta aggressione subita dalle due vittime, portata a termine anche con colpi inferti con un casco da moto e calci al viso.
Gli elementi raccolti, con gli accertamenti eseguiti dai poliziotti delle Volanti e con i video estrapolati dal sistema di video-sorveglianza, hanno consentito di individuare i 3 responsabili dell’azione delittuosa e, sulla scorta del materiale probatorio offerto, hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere le relative misure cautelari.
Per il soggetto maggiorenne è stata disposta la misura cautelare in carcere, per uno dei due minori la misura cautelare in istituto penale per minorenni mentre per il secondo minore è stata applicata la misura cautelare del collocamento in comunità ministeriale.
Si precisa che la ricostruzione dei fatti di reato e la loro riconducibilità agli indagati è svolta allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazioni giudiziarie di merito.