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Emendamento al decreto sviluppo? Un altro esproprio ai danni del Mezzogiorno”

Emendamento al decreto sviluppo? Un altro esproprio ai danni del Mezzogiorno”

| Il 18, Lug 2012

E’ quanto afferma Domenico Naccari, consigliere di Roma Capitale

Emendamento al decreto sviluppo? Un altro esproprio ai danni del Mezzogiorno”

E’ quanto afferma Domenico Naccari, consigliere di Roma Capitale

 

 

ROMA – “Con l’emendamento al decreto sviluppo proposto dalla Lega Nord e accolto col parere favorevole del governo si consuma un altro esproprio ai danni del Mezzogiorno”. Lo afferma Domenico Naccari, consigliere di Roma Capitale (Identità Cristiana) e delegato del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Quel termine “in particolare del Mezzogiorno” cancellato dal decreto per volontà dei leghisti – spiega Naccari – racchiudeva l’elemento centrale attorno a cui ruotava o doveva ruotare il senso di “Crescita” che tutti, dal Capo dello Stato, a Confindustria, al presidente della Bce, Mario Draghi fino alle parti sociali, auspicavano per rilanciare lo Sviluppo del sistema Italia. Prescindere da quell’indicazione di “priorità” significa non solo ignorare posizioni autorevoli quanto non aver compreso che il Paese decolla se decolla il Sud. La Lega ha fatto un nuovo blitz ai danni delle regioni meridionali con pretesti antichi, a cui non crede più neppure Bossi, e nuovi tatticismi. La vera priorità rimane il Mezzogiorno che in questa fase, come attesta l’Istat, soffre il peso della povertà, della disoccupazione e del disagio sociale. Le Famiglie al Sud e della Calabria in particolare sono in ginocchio, quelle poche imprese che resistono alla crisi arrancano e spesso licenziano; i giovani emigrano per assenza di prospettive, le infrastrutture languono. Il governo Monti – coclude l’on. Naccari – dovrebbe evitare di assecondare volontà antimeridionaliste che fanno male a tutto il Paese”.