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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 06 FEBBRAIO 2023

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Dove eravamo rimasti a Taurianova? Che Biasi “non ha onestà intellettuale” e Scionti, “ci ha lasciato un pacco” Nell’ultimo Consiglio Comunale si è detto che il 2023 sarà l’anno della svolta per la realizzazione di molte opere e noi attendiamo!

Dove eravamo rimasti a Taurianova? Che Biasi “non ha onestà intellettuale” e Scionti, “ci ha lasciato un pacco” Nell’ultimo Consiglio Comunale si è detto che il 2023 sarà l’anno della svolta per la realizzazione di molte opere e noi attendiamo!

Dove eravamo rimasti…
Un Consiglio Comunale di fine anno senza nessun colpo di scena se non quello che già sapevamo in merito a come sarebbe andato a finire, qualche spunto c’è stato nella parte finale del Documento Unico di Programmazione nel (solito) siparietto tra ex sindaco (Fabio Scionti) e sindaco (Roy Biasi), ed è sempre la stessa solfa, ovvero la rivendicazione (ognuno per proprio conto) delle opere (da fare) a Taurianova. Un cittadino comune, pur sforzandosi con impegno, riuscirebbe mai a capire dove sta la verità, a volte si cerca sempre la lanterna di Diogene (quella vera però), oppure si rischia come Faust di fare un patto con il diavolo per una “scoperta” illuminante in quel labirinto politico dove non si cerca il Minotauro, ma la verità. E vai a trovarlo un “diavolo” vero al giorno d’oggi! Anche se a Taurianova dopo una serie di problemi, vedi l’acqua, le buche sulla strada, transenne a go go, etc. si è ripetuto lo stesso fenomeno come la cometa di Halley, che accadeva dal 1997 al 2007, nei tre ex mandati di Biasi come sindaco, nessuno l’ha votato (sic!). Come riesce a essere eletto Biasi a Taurianova e dove prende i voti, resta sempre un mistero, più fitto di quelli di Fatima.
In un’Aula dove la minoranza si presenta con soli due consiglieri (Scionti e Marafioti), e assenti il resto dell’opposizione in un giorno importante per la città in quanto si discute il futuro con il programma e il Bilancio di previsione dell’Amministrazione Biasi, uscita vittoriosa alle urne nell’ottobre del 2020. Non conosciamo i motivi, ma auguriamo a Ferraro, Lazzaro, Prestileo e Stranges un buon anno e di “rimettersi presto e in forma” tra i banchi.
Il Dup, tetro nei passaggi di “mandato” descrivendo una condizione spettrale alla Silent Hill, dove si rischiava con la luna piena di incontrare a Taurianova un lupo mannaro e magari un vampiro in vacanza durante la notte, ha la sua immensa importanza così come pure l’ha descritto Roy Biasi e che nei fatti il suo intervento ha il sapore di una “promessa” alla città. Quando ha dichiarato piogge di finanziamenti per circa 30 milioni di euro e che l’anno che verrà sarà importante e non si può sbagliare in quanto si dovrebbero vedere alla luce molti progetti realizzati. In mezzo a questa situazione la minoranza presente con Scionti e Marafioti ha contestato i metodi, così come pure il rivendicarsi di alcuni meriti che non ha Biasi. L’ex sindaco Scionti ha rimarcato la mancanza di “onestà intellettuale” del sindaco Biasi perché non riconosce meriti che lui non ha a dei suoi predecessori, a differenza di lui che quando ha inaugurato il Polo dove sorge adesso il Centro Vaccinale, uno tra tutti, “ho solo tagliato il nastro in quanto opera dell’Amministrazione Romeo”. Il dem Marafioti addirittura ha parlato di “opere immaginifiche al limite del normale che a Taurianova si ritiene impossibile vederle realizzate”.
È una situazione di grande attesa per il prossimo anno e che noi per primi ci auguriamo possano essere realizzate le opere descritte, in quanto ci ritroveremo a breve, se tale condizione fosse rispettata, in una nuova Lussemburgo del Mezzogiorno d’Italia.
Scionti così come Marafioti hanno posto in essere anche la questione dei rifiuti con il contratto Avr in scadenza tra poco più di tre mesi e non è stato ancora espletato il nuovo appalto, Biasi risponde che era allo studio in quel giorno, ma alla fine visti i tempi (risicati), non pensiamo si possa scongiurare una “prorogatio” sulla raccolta dei rifiuti. E anche in questo caso Biasi parla di innovazione ovvero non più la raccolta porta a porta come si sta facendo adesso, ma con l’ausilio di cassonetti situati in città per il conferimento dei rifiuti (si torna agli antipodi, ma differenziando), adducendo tale scelta per la questione dell’elevato costo del personale.
Non vorremmo invece essere al posto del sindaco Biasi in merito alla nuova Authority regionale che gestirà sia l’acqua (altra questione annosa che farà discutere molto), che i rifiuti, in quanto ogni competenza non sarà più del Comune ma appunto da un organo nuovo e in capo alla Regione Calabria, quando tutto sarà a regime anche se le prospettive di brevità sulla attuazione definitiva non sono così ottimistiche al di là dei proclami. Ma è una nostra personale opinione.
Il sindaco Biasi rivendica con forza ogni sua azione amministrativa dal suo insediamento, accusando il suo predecessore di non aver fatto quasi nulla, una sorta di “fancazzismo” amministrativo, e che “abbiamo fatto più noi in sei mesi che Scionti in quattro anni”. Ma soprattutto che in merito ad alcune questioni “ci è stato lasciato un pacco”, riguardante l’appalto della pubblica illuminazione in quanto molte vie della città sono al buio e “per intervenire occorre fare manutenzione con i prezzi descritti nel contratto d’appalto”. Nei fatti definito un contratto capestro.
La situazione generale non è facile per tanti aspetti sia tecnici che logistici, inerente alla questione acqua e poi rifiuti, anche per la questione degli incassi delle bollette sia dell’acqua prima e poi per i rifiuti, dove andranno a finire se alla Regione o al Comune? Visto che il Comune sta espletando molte attività di manutenzione e di rinnovo degli appalti nonché lavori di costruzione di pozzi. Ma soprattutto come è stato sottolineato in Consiglio (da Scionti), il vicesindaco Caridi come e dove si farà i selfie? Ci sarà un calo del “Pil-selfie” e un aumento di “astinenza-Spread”? Sono problemi che in un certo qual modo dovrebbero essere affrontati seriamente a tempo debito. Ovviamente non tralasciando gli altri selfisti seriali tra gentilezze, culture e sorrisi d’antan in outfit liberal chic!
(GiLar)