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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 29 MAGGIO 2024

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Danni erariali nelle Asp calabresi, la Corte dei Conti, “restano criticità sanità e lavori pubblici” "L'assenteismo è un'altra delle ricorrenze che pensavamo ormai fosse da lasciare alla storia e invece purtroppo, continua a essere una prassi particolarmente odiosa"

Danni erariali nelle Asp calabresi, la Corte dei Conti, “restano criticità sanità e lavori pubblici” "L'assenteismo è un'altra delle ricorrenze che pensavamo ormai fosse da lasciare alla storia e invece purtroppo, continua a essere una prassi particolarmente odiosa"

Permangono le criticità sollevate lo scorso anno in materia di sanità e in materia di lavori pubblici in particolare e continuano ad esserci comportamenti che ledono le finanze erariali.
In buona sostanza quello che ci eravamo detti allora non è stato ancora affrontato dalla pubblica amministrazione”.
Lo ha detto il procuratore regionale della Corte dei conti della Calabria Romeo Ermenegildo Palma in occasione dell’apertura a Catanzaro dell’anno giudiziario della Sezione giurisdizionale regionale.
Alla cerimonia, ospitata nell’aula magna della Corte d’appello, ha partecipato il presidente della Corte dei conti Guido Carlino che è intervenuto prima della relazione di apertura letta dal presidente della Sezione regionale Luigi Cirillo.
“L’assenteismo è un’altra delle ricorrenze che pensavamo ormai fosse da lasciare alla storia e invece purtroppo – ha aggiunto Palma – continua a essere una prassi particolarmente odiosa, soprattutto laddove questo assenteismo sia collegato a prestazioni sanitarie, a medici che non fanno il loro lavoro quando c’è gente che aspetta e ha bisogno di prestazioni sanitarie particolarmente urgenti e importanti. A titolo di esempio cito la gestione del patrimonio immobiliare in locazione nella zona del Cosentino che, per quanto ci riguarda, è assolutamente fuori controllo perché esistono beni che sono presi in locazione per i quali i canoni non sono stati mai rivisitati ed era obbligatorio per la spending review. In alcuni casi addirittura si è proceduto alla stipula dei contratti contro il parere dell’Agenzia del demanio.
Quindi, una situazione che continua a essere particolarmente grave da questo punto di vista.
“Le citazioni rispetto all’anno scorso – ha sostenuto ancora Palma in relazione all’attività svolta – sono rimaste invariate.
Abbiamo avuto un turnover di magistratii e questo crea una situazione di stacco tra una gestione e l’altra perché i nuovi colleghi hanno bisogno di entrare un attimo nei meccanismi della gestione. Detto questo, per quanto riguarda gli importi degli inviti a dedurre siamo sui 95 milioni di euro, le citazioni depositate intorno ai 40 milioni di euro e le percentuali di accoglimento della domanda sono il 75% complessivo”.
(ANSA)