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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 06 MAGGIO 2024

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Crotone, sconto di pena di tre anni per Gallo. Uccise l’amico per una relazione con la moglie

Crotone, sconto di pena di tre anni per Gallo. Uccise l’amico per una relazione con la moglie

Da 16 a 13 anni. Sconto di pena per Domenico Gallo accusato di aver ucciso il suo migliore amico dopo aver scoperto che aveva una relazione con sua moglia. La decisione da parte della corte d’appello di Catanzaro

Crotone, sconto di pena di tre anni per Gallo. Uccise l’amico per una relazione con la moglie

Da 16 a 13 anni. Sconto di pena per Domenico Gallo accusato di aver ucciso il suo migliore amico dopo aver scoperto che aveva una relazione con sua moglia. La decisione da parte della corte d’appello di Catanzaro

 

CROTONE – Condannato ma con sconto di pena nel giudizio d’appello per Domenico Gallo, crotonese, accusato dell’omicidio di Carmine Bonifazio, imprenditore di 42 anni, freddato la mattina del 15 novembre 2011 con due colpi di fucile sotto la sua abitazione a Cutro. La Corte d’assise d’appello (presidente Palma Talerico, a latere Marco Petrini) oggi ha emesso la sentenza nei confronti dell’uomo, cui sono state riconosciute le attenuanti generiche e quella della provocazione, infliggendogli una pena di 13 anni a fronte dei 16 comminatigli in primo grado. La prima sentenza risale al 30 gennaio scorso, quando il giudice dell’udienza preliminare di Crotone, al termine giudizio abbreviato che valse a Gallo lo sconto di pena di un terzo, riconobbe l’imputato colpevole dell’omicidio volontario di Bonifazio, suo compaesano e amico fraterno. Gallo, secondo quanto contestatogli, avrebbe ucciso la vittima dopo aver scoperto la relazione di quest’ultimo con la propria moglie. Questo fu quanto lo stesso imputato raccontò durante il lungo interrogatorio seguito al suo arresto, operato dai carabinieri a pochissimi giorni dal delitto. Seguì il rito abbreviato e la sentenza parzialmente modificata in appello, dove i familiari della vittima sono stati rappresentati ancora dagli avvocati Luigi Falcone e Marco Ciconte, mentre l’imputato è stato difeso dagli avvocati Gregorio Viscomi e Giuseppe Barbuto.