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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 11 AGOSTO 2020

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Coronavirus, “Restate al Nord, cazzo”! Nonostante la dichiarazione della pandemia a livello globale per il Covid-19, ancora qualche imbecille non vuole capirlo e scende in treno dal Nord

Coronavirus, “Restate al Nord, cazzo”! Nonostante la dichiarazione della pandemia a livello globale per il Covid-19, ancora qualche imbecille non vuole capirlo e scende in treno dal Nord
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Fermo restano che la mamma dei cretini è sempre incinta considerando pure che la questione “Coronavirus” sta avendo dei risvolti quasi drammatici al Nord. In alcune zone del Paese si sta cercando di contenerlo come nel Mezzogiorno, dove la carenza delle strutture sanitarie è cronica e che, nonostante gli svariati miliardi di vecchie lire e milioni di euro si sono buttati al vento, ci ritroviamo in una condizione terzomondista da non fare invidia a nessuno.
Quando ci fu la fuga del primo decreto il quale stabiliva dei provvedimenti contro il contagio che dovevamo attenerci tutti quanti, ci fu una pletora di imbecilli che avevano preso d’assalto i treni e ogni mezzo di trasporto per scendere al Sud e quindi, secondo loro, mettersi al riparo dall’epidemia che ha messo in ginocchio le regioni del Nord, prima tra tutte la Lombardia.
In quella notte ci furono imbecilli di ogni entità, cretini con la patente i quali furbi mangiando continuamente pane e volpe, erano scesi inconsapevoli del fatto che la loro “cazzonaggine” avrebbe messo in repentaglio la salute dei propri cari e degli abitanti di una comunità intera. E non solo, avendo pure la laurea con specializzazione in dottori in imbecillità acuta, alcuni non si erano nemmeno registrati nel sito dedicato messo a disposizione dalle Regioni, così come in Calabria, così altrove. Da fighetti ai Navigli a “cagasotto” ferroviari.
La storia si ripete perché ieri sera altri appartenenti alla stessa comunità così definita degli imbecilli specializzati, secondo un’inchiesta di Repubblica, hanno assaltato i treni in un momento in cui stare chiusi dentro è di vitale importanza. Ripetiamo, vitale importanza.
Stavolta gli imbecilli hanno l’autocertificazione di imbecillità, quindi giustificati a recarsi presso il “proprio domicilio o residenza”. È la contraddizione di un provvedimento, mentre non è possibile spostarsi da un territorio ad un altro seppur vicinissimo, è consentito a tali imbecilli autocertificati a spostarsi in treno e percorrere migliaia di chilometri per arrivare al Sud e “infettarci” tutti. E magarti come si legge nel servizio, con treni sovraffollati dove il contagio o meglio il coronavirus vince facilmente e senza barare.
Uno Stato serio non dovrebbe tutelare queste persone affette da imbecillità? Non è essa stessa una “disabilità mentale” che dovrebbe essere curata? Eppure le leggi ci sono per metterli in quarantena sociale per diversi lunghi anni quando sarà finito quest’incubo.
Le contraddizioni in Italia sono state sempre all’ordine del giorno, non dobbiamo sorprenderci se ancora oggi assistiamo ad irresponsabilità come prese di coscienza che non hanno nulla a che fare con il buonsenso.
Solo con la collaborazione di tutti possiamo sconfiggere questo problema nazionale, la Calabria nonostante stanno aumentando i contagi sembra essere contenuta e la popolazione st rispondendo bene. Stare a casa è vitale ed è segno di grande maturità civile e sociale prima di tutto per non mettere in repentaglio la salute degli altri. Perché in caso contrario la legge punisce e non giustifica i cretini irresponsabili né gli egoisti.

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