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TAURIANOVA (RC), MONDAY 26 OCTOBER 2020

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Confindustria a Davi: “Reggio è onesta, basta pubblicità sulla pelle della città” "La nostra associazione ripudia la ‘ndrangheta, è impegnata contro il racket e invita i suoi associati a denunciare le richieste di taglieggiamento”

Confindustria a Davi: “Reggio è onesta, basta pubblicità sulla pelle della città” "La nostra associazione ripudia la ‘ndrangheta, è impegnata contro il racket e invita i suoi associati a denunciare le richieste di taglieggiamento”

“Egregio Davi, apprendiamo dagli organi d’informazione di un suo invito, rivolto al nostro Presidente per la partecipazione a un incontro pubblico, che tuttavia non è mai pervenuto. Ad ogni modo, cogliamo l’occasione per ribadire anche a lei la posizione di Confindustria, che sulle estorsioni è chiara, più volte espressa pubblicamente e condivisa con le autorità dello Stato, con le quali abbiamo un costante e proficuo rapporto: la nostra associazione ripudia la ‘ndrangheta, è impegnata contro il racket e invita i suoi associati a denunciare le richieste di taglieggiamento”. È quanto scrive la territoriale degli industriali reggini, in risposta a un comunicato del candidato a sindaco di Reggio Calabria, Klaus Davi.
“Ed è chiara – prosegue la nota – la natura apolitica e apartitica di Confindustria, che certamente non consente a nessuno di strumentalizzarla per fini elettorali. Avremmo gradito accogliere lei, come abbiamo fatto con altri candidati a sindaco di Reggio Calabria, per ascoltare i suoi programmi sullo sviluppo economico della città. Restiamo in fiduciosa attesa di sapere se, oltre a dire no alla ‘ndrangheta, proposito piuttosto ovvio per chi si presenta alle elezioni, ha anche qualche idea, che non sia uno spot pubblicitario, per contrastare la disoccupazione, far crescere il porto di Gioia Tauro, per abbassare i tributi locali e per migliorare i trasporti. Se vorrà presentarci un programma economico serio saremo felici di riceverla in Confindustria: così le faremo apprezzare tante realtà positive dell’imprenditoria reggina, sane, legali e capaci di confrontarsi sul mercato da riconosciute eccellenze produttive, che lei non conosce, dal momento che non è reggino. Infine – conclude Confindustria Reggio Calabria – le rivolgiamo un accorato appello: visto che di mestiere fa il massmediologo, sarebbe bello se invece di fare pubblicità a se stesso attraverso la ‘ndrangheta, facesse pubblicità alla parte migliore della nostra città, che purtroppo nei suoi ‘reportage’ è sempre assente”.

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