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TAURIANOVA (RC), TUESDAY 01 DECEMBER 2020

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Confartigianato Reggio Calabria, parrucchieri costrette a chiudere Lettera aperta ai prefetti calabresi per il settore parrucchieri

Confartigianato Reggio Calabria, parrucchieri costrette a chiudere Lettera aperta ai prefetti calabresi per il settore parrucchieri

Egregio Prefetto,
desidero segnalarLe la situazione di estrema difficoltà nella quale si stanno venendo a trovare
le tante imprese artigiane operanti nell’ambito dei servizi alla persona, con particolare
riferimento ai parrucchieri che l’articolo 1, comma 9 lettera ii) del D.P.C.M. del 3 novembre
u.s. ha inserito tra le attività consentite.
Questo importante riconoscimento che aveva fatto ben sperare per la prosecuzione
dell’attività, oggi rischia di avere un effetto boomerang devastante, trovandosi nella pratica
fortemente limitati nell’erogazione del servizio, con la conseguenza di vedere ridotto di molto il
proprio fatturato (come già sta avvenendo) e con l’impossibilità di accesso a qualunque tipo di
ristoro.
Ed infatti, la clientela, abituale e fidelizzata, di queste attività, spesso e volentieri proviene da
comuni differenti da quelli in cui ha sede l’attività di impresa, che spesso segue trattamenti
specifici, alla quale sembrerebbe non essere consentito lo spostamento con questa
motivazione, non rientrando tra le ipotesi di necessità previste dal DPCM.
Sebbene si dissenta da questa interpretazione per le specificità dell’attività in questione, sul
punto però non vi è certezza, lasciando spazio a possibili differenti applicazioni da parte degli
organi di controllo, con il rischio non solo di generare confusione oltre che discriminazione tra
le attività delle diverse aree, ma, laddove interpretato in senso restrittivo, anche fortissima
limitazione alla libertà d’impresa.
Sono moltissime le telefonate che in questi giorni la nostra associazione sta ricevendo da parte
degli operatori del settore preoccupati per il loro futuro, con la richiesta di chiarimenti.
Per tale ragione, al fine di avere una corretta interpretazione ed applicazione del Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri su indicato, anche proporzionata e modulata in relazione
alla gravità della situazione contingente e al territorio di riferimento, Le chiediamo di voler
condividere l’interpretazione favorevole della norma, al pari di quanto fatto dalla Prefettura di
Sondrio il 10 novembre u.s., consentendo alla clientela di poter raggiungere al di fuori del
proprio comune di residenza il parrucchiere di fiducia, rappresentando un luogo sicuro in cui
l’afflusso della clientela avviene in modo contingentato e su appuntamento, con registrazione
dei dati di ogni cliente ricevuto.
Diversamente, converrà con noi che moltissime saranno le attività che purtroppo si troveranno
costrette a chiudere e probabilmente a non rialzare la serranda.
Ci appelliamo alla sua valutazione nel dirimere ogni dubbio

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