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TAURIANOVA (RC), MARTEDì 28 MAGGIO 2024

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Cittanova, il sindaco chiarisca da chi è manovrato Nino Cento. Ma perché non si rendono pubbliche le carte della cooperativa Zomaro Resort sulla presunta incongruenza? Lanciare messaggi in codice alimenta una cultura spregevole che non aiuta la città alla vigilia del Voto amministrativo di giugno

Cittanova, il sindaco chiarisca da chi è manovrato Nino Cento. Ma perché non si rendono pubbliche le carte della cooperativa Zomaro Resort sulla  presunta incongruenza? Lanciare messaggi in codice alimenta una cultura spregevole che non aiuta la città alla vigilia del Voto amministrativo di giugno

Cittanova,il sindaco chiarisca da chi è manovrato Nino Cento. Ma perché non si rendono pubbliche le carte della cooperativa Zomaro Resort sulla presunta incongruenza della documentazione tra comune e Tribunale?
Lanciare messaggi in codice alimenta una cultura spregevole che non aiuta la città alla vigilia del Voto amministrativo di giugno


La nota del direttore Luigi Longo

In una televisione regionale il sindaco Cosentino lancia messaggi in codice su i manovratori dell’imprenditore Cento. Un atteggiamento che alimenta confusione in uno stile non proprio ortodosso per un primo cittadino
La vicenda della cooperativa Zomaro Resort di proprietà della famiglia Cento va avanti da quasi 10 anni . Il percorso inizia quando era sindaco della città Alessandro Cannata’, continua dal 2015 in poi con il sindaco Cosentino. Una vicenda che ha visto coinvolti due sindaci di colore politico differente. Ma cosa ci vuole per stoppare Cento una volta per sempre? Semplice, Il sindaco consegni l’intero fascicolo della cooperativa Zomaro Resort con tutti gli allegati ai consiglieri comunali per sgombrare Il campo dalle accuse del rappresentante della cooperativa su una presunta documentazione differente tra comune e tribunale. Un aspetto non secondario, in quanto tutto ciò ha potuto influenzare i giudici nel giudizio finale. Solo in questo modo possiamo capire chi bleffa e chi ha ragione. Il resto sono solo chiacchiere. Da questa storia si esce con la chiarezza degli atti amministrativi. D’altronde a Cittanova un’altra brutta figura è stata fatta con lo scandalo del cimitero comunale. Quando si dichiara ad una giornalista della RAI (andata o non andata in onda poco importa), che si era a conoscenza della vicenda dal 2017. La domanda sorge spontanea…perché si è aspettato un paio di anni per recarsi dai carabinieri per raccontare i fatti e denunciare ? Misteri cittanovesi. Ecco consigliamo al sindaco Cosentino di utilizzare un linguaggio trasparente nel dire all’opinione pubblica chi è il burattinaio o i burattinai di Cento. Sempre che tutto ciò fosse vero. Perché Cento in lunghissimi anni di battaglia per la sua cooperativa non ha guardato in faccia nessuno accusando ad intermittenza l’intera classe politica cittanovese ( lo stesso Cosentino ha beneficiato dei voti di Cento in campagna elettorale). Al sindaco lo diciamo con la stima di sempre, che è un diritto dei consiglieri comunali esseri informati e documentati. Avere un quadro preciso della vicenda, è dire una volta per tutte a Cento, hai ragione o torto. Una città non può essere sottoscacco da un Cento qualsiasi. Se le carte, dicono che il comune ha ragione, lo ripeto , Cento ha bisogno di un Tso. Se Cento ha ragione…gli scenari sono imprevedibili…Con la chiarezza si esce …diversamente tutto ciò è funzionale a chi ha interesse a tenere lo status quo. Fermo restando, lo ripetiamo da sempre, noi non condividiamo il linguaggio aggressivo di Cento di cui a più riprese lo abbiamo invitato ad utilizzare toni più consoni alla situazione delicata in essere.