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Cinquefrondi, un mese di studi sul sito archeologico di contrada Mafalda

Cinquefrondi, un mese di studi sul sito archeologico di contrada Mafalda

| Il 05, Nov 2011

Il consigliere Longo rivela: “Mi sto attivando affinchè i nostri siti archeologici possano essere oggetto di specifici finanziamenti del fondi Por 2007-2013”

di DANILO LORIA

Cinquefrondi, un mese di studi sul sito archeologico di contrada Mafalda

Il consigliere Longo rivela: “Mi sto attivando affinchè i nostri siti archeologici possano essere oggetto di specifici finanziamenti del fondi Por 2007-2013”

 

 

CINQUEFRONDI (RC) – Giuseppe Longo, consigliere provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, eletto nella circoscrizione Cinquefrondi, Polistena, Anoia, Maropati, Giffone, sentito in esclusiva da Approdonews, si dice “entusiasta del fatto che Cinquefrondi potrà ospitare per un mese, oltre ad un esperto archeologo, anche 15 studenti universitari”. Lo stage presso contrada Mafalda si aprirà ufficialmente lunedi 7 novembre per concludersi sabato 3 dicembre, e vedrà la presenza di “numerose personalità provenienti da Napoli, Cosenza, Reggio Calabria al fine di riscoprire i nostri tesori lasciati per anni nel degrado più assoluto”. Longo sottolineando come “questa iniziativa sia importante per lo sviluppo culturale e socio-economico di Cinquefrondi”, mette in risalto come questo appuntamento non vuole far altro che “far inserire la nostra cittadina in un circuito turistico che consentirà agli appassionati di beni culturali di visitare le nostre bellezze”. La villa romana, secondo gli esperti, dovrebbe portare alla luce anche una necropoli, corrispettivo del moderno cimitero, che viene generalmente utilizzato per indicare i luoghi di sepoltura vicini ai centri antichi. “Lo stage – dice il consigliere provinciale – ha l’ambizione di recuperare le nostre radici storiche e si occuperà anche del recupero dell’altro importante “monumento” cinquefrondese: il convento di San Filippo”. Longo prosegue facendo una rivelazione in anteprima ai nostri taccuini, “mi sto attivando affinchè i nostri siti archeologici possano essere oggetto di specifici finanziamenti del fondi Por 2007-2013, cosicchè vengano definitivamente qualificati e consegnati alle nuove generazioni”. Punta sui giovani l’esponente del Prc. “Sarebbe utile  – afferma – dar vita a cooperative giovanili che possano prendersi cura dei nostri tesori per evitare che siano oggetto di atti che causerebbero danni irreparabili”.  Il progetto di “restauro” delle bellezze cinquefrondesi è partito lo scorso 28 agosto, con il sopraluogo dell’assessore ai Beni Culturali ed editore di Reggio Tv, Edoardo Lamberti Castronuovo, di Silvana Iannelli della soprintendenza ai Beni Culturali. Longoconclude ringraziando “le istituzioni provinciali per aver dimostrato sensibilità e aver patrocinato l’intero mese di studi”.

redazione@approdonews.it