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TAURIANOVA (RC), LUNEDì 15 LUGLIO 2024

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Cassano Jonio, il centrosinistra prende posizione

Cassano Jonio, il centrosinistra prende posizione

| Il 11, Ago 2011

Il sindaco Gallo al centro dell’attenzione di partiti di opposizione

Cassano Jonio, il centrosinistra prende posizione

Il sindaco Gallo al centro dell’attenzione di partiti di opposizione

 

 

CASSANO JONIO – Sono passati ben sette lunghi anni dalle elezioni comunali che hanno avviato la gestione di Gianluca Gallo.

Gallo, con il suo finto perbenismo, aveva promesso cambiamento, rigenerazione e rivoluzione culturale.

Principi, tutti completamente disattesi. Ad essi si sono sostituiti invece:  ipocrisia, appiattimento e un pericoloso regresso culturale.

La città ora è spenta, priva di vita e senza prospettive. Si avverte una grave crisi economica-sociale-politica e culturale.

Il comune ha perso autorità politica e amministrativa in tutto il comprensorio della Sibaritide.

Il sindaco e la sua maggioranza sono fortemente isolati da tutte le forze politiche, sia di destra che di sinistra.

E’ stato costruito un vergognoso sistema di potere che impernia la sua azione in un ignominioso clientelismo che mortifica giovani, meno giovani e anziani.

I cittadini sono delusi e sopraffati dalla “casta” che si è pericolosamente impossessata del comune.

L’unico risultato positivo è stato raggiunto dal sindaco che, approfittando della buona fede e dalla benevolenza dei cassanesi e sfruttando in maniera spudorata il potere politico-amministrativo è stato eletto consigliere regionale. Ruolo che gli consente di incamerare circa 15.000 euro al mese.

La “casta” imperversa: il sindaco svolge il doppio ruolo; il vicesindaco, senza particolari competenze, è stato pure nominato Presidente delle Terme Sibarite; a Casa Serena sono stati nominati lacchè e congiunti di consiglieri comunali; l’Associazione dei Laghi di Sibari è divenuta un covo dell’UDC; al consorzio di bonifica, al nuovo supermarket e nei villaggi turistici sono stati assunti congiunti di consiglieri comunali, in alcuni casi direttamente i rappresentanti dell’assise municipale; taluni lavori, come quelli della manutenzione del verde, vengono svolti da consiglieri comunali o da congiunti diretti di assessori.

Il “palazzo” è allo sbando! I dipendenti comunali,  delusi e amareggiati,  disprezzano fortemente l’indennità dorata del direttore generale.

La segreteria del sindaco, in barba al risparmio,  è divenuta la segreteria politica del consigliere regionale Gianluca Gallo.

Nel palazzo spadroneggiano dipendenti comunali che approfittano del legame di parentela che li lega a taluni consiglieri comunali. A questi dipendenti è consentito tutto e il contrario di tutto, possono fare e disfare a loro piacimento.

Gli incarichi professionali vengono elargiti con grande discrezione e in virtù dell’obbedienza al sistema del sindaco.

Il sindaco ha sottomesso a se, con metodi poco nobili e fortemente discutibili, buona parte dell’informazione locale.

Il territorio è utilizzato ad uso e consumo del sindaco: i beni comunali, con l’aggiunta di altri, ancora restano in mano ai privati; non è stato realizzato il programmato villaggio da golf all’Insud, la vicenda rappresenta un evidente meccanismo di malcostume sia dal punto di vista politico che amministrativo (tardiva è la diffida del dirigente comunale del settore urbanistico, che deve spiegare alla città i motivi di cotanto ritardo); nell’arena centrale è stato realizzata una inservibile opera faraonica, con grave dispendio di denaro pubblico (circa 700 mila euro); nella villa comunale il cemento ha preso il posto del verde;  a Sibari sono stati realizzati due evidenti pessimi sistemi di arredo urbano; ecc…..

Anche  la politica turistica è fallimentare: la faccenda di Marina di Sibari è tutta sospesa: non è stata definita la vertenza con le società; il villaggio ha raggiunto un degrado che è sotto gli occhi di tutti; il consorzio voluto e sostenuto dal Sindaco Gallo è miseramente fallito; il comune è citato presso il tribunale di Castrovillari per diversi milioni di euro; continua un atteggiamento amministrativo che può, senza dubbio, definirsi distruttivo; Il villaggio dei Laghi di Sibari  è divenuto un luogo senza attrattiva, si assiste ad un pericoloso impoverimento: non sono state completate le opere di urbanizzazione ( verde – bitumatura); molteplici sono i contrasti e le vertenze tra l’associazione e gli utenti; non è stato realizzato il programmato centro commerciale; gli utenti di fuori regione oramai si contano con le  dita di una mano; il canale è stato aperto solamente alla fine dello scorso mese di luglio.

Nel corso degli anni nessuna seria politica sociale è stata avviata, tutti gli interventi hanno il sapore del becero clientelismo.

Nel campo della cultura l’azione del sindaco Gallo si è solamente evidenziata nella concessione a pioggia di contributi e di patrocini, che non hanno lasciato nulla alla città e che non sono serviti all’emancipazione culturale dei suoi cittadini.

Nessuna politica occupazionale e giovanile: i giovani per un mese di lavoro estivo sono costretti, ancora oggi, a bussare alla porta del nuovo “Don Camillo”, in alcuni villaggi turistici i curriculum non contano, la bravura e la meritocrazia di tanti ragazzi e ragazze suonano come noto stonate alle orecchie di chi come unica credenziale richiede l’appartenenza all’UDC o qualche eventuale rapporto di amicizia o di parentela con i signorotti del governo locale.

Nessuna politica in favore dell’imprenditoria ( il piano degli insediamenti produttivi non è stato realizzato).

Nessuna politica in favore dell’ambiente e della tutela della salute: le contrade di Murate, Brichetto, Sisto, Fornara, Garda, Prainetta e Fuscolara continuano ad essere sprovviste di rete fognante.

A Cassano sembra che il tempo si sia fermato come evidenzia e testimonia  anche l’orologio della Pietra del Castello, a cui la città è profondamente legata, che è fermo da anni e di cui , per l’incuria e il disamore del nostro bravo sindaco, non riusciamo più ad udire i suoi coinvolgenti rintocchi.

Insomma, un evidentissimo totale fallimento che ha trascinato la città all’indietro e che pregiudicherà, soprattutto, il futuro delle nuove generazioni.

L’allontanamento dei cittadini dal palazzo è la chiara evidente testimonianza che il sindaco Gallo non è più nella coscienza dei cassanesi.

Il Consigliere regionale Gianluca Gallo liberi la città dal suo peso e dai suoi interessi e consenta ai cittadini di recarsi alle urne per eleggere democraticamente il loro nuovo sindaco, cosicchè da avviare un nuovo e più proficuo percorso, dove gli interessi dei più possa sovrastare l’interesse del singolo.

Cassano Allo Ionio, 11 agosto 2011.

PD, PSI, PSDI