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TAURIANOVA (RC), TUESDAY 27 OCTOBER 2020

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Caputo (Pdl): “La Calabria vive in emergenza quotidiana”

Caputo (Pdl): “La Calabria vive in emergenza quotidiana”

“La Calabria  è  ormai segnata da emergenze quotidiane che, per la portata dei disagi arrecati, minano dalle fondamenta le condizioni della normale vivibilità di residenti e turisti. Dai rifiuti alla sanità, dal dissesto idrogeologico alla mobilità in questa regione non vi sono, oggi, i presupposti per garantire l’elementare fruibilità dei servizi fondamentali che, altrove, qualifica come civili una società ed un territorio”

Caputo (Pdl): “La Calabria vive in emergenza quotidiana”

“La Calabria  è  ormai segnata da emergenze quotidiane che, per la portata dei disagi arrecati, minano dalle fondamenta le condizioni della normale vivibilità di residenti e turisti. Dai rifiuti alla sanità, dal dissesto idrogeologico alla mobilità in questa regione non vi sono, oggi, i presupposti per garantire l’elementare fruibilità dei servizi fondamentali che, altrove, qualifica come civili una società ed un territorio”

 

 

REGGIO CALABRIA – “La Calabria  è  ormai segnata da emergenze quotidiane che, per la portata dei disagi arrecati, minano dalle fondamenta le condizioni della normale vivibilità di residenti e turisti. Dai rifiuti alla sanità, dal dissesto idrogeologico alla mobilità in questa regione non vi sono, oggi, i presupposti per garantire l’elementare fruibilità dei servizi fondamentali che, altrove, qualifica come civili una società ed un territorio”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl, nonché presidente della I Commissione consiliare Giuseppe Caputo, che aggiunge: “In questo contesto, tollerare qualsiasi altra interferenza improvvisa, finalizzata di fatto ad ingigantire disagi già cronici, non può non essere percepita come violenza arrecata da cittadini ad altri cittadini. Ho difficoltà ad interpretare diversamente l’ennesima odissea subita stamani dagli utenti del tratto calabrese e reggino della Salerno-Reggio Calabria, bloccato da una manifestazione di lavoratori per il proprio posto di lavoro. A loro, ed a tutti quanti si trovino oggi in Calabria in analoghe situazioni di disagio, va tutta la mia vicinanza e solidarietà”. Prosegue Caputo: “Tuttavia, nelle condizioni materiali in cui versa la regione, anche queste forme di protesta si trasformano in ulteriori deficit imposti inevitabilmente a tutti. Per queste ragioni, da parte delle istituzioni competenti, i prefetti in primis, sarebbero auspicabili maggiori equilibrio e sobrietà nell’autorizzare e nel consentire forme di protesta che non fanno altro che aggravare situazioni oggettivamente già insostenibili. In questi casi, maggiori   sensibilità  e capacità di convincimento dei prefetti rispetto all’insorgere di simili forme di contestazione possono evitare esasperazioni caotiche e menomazioni pesanti del diritto alla mobilità come quella vissuta stamani. Soprattutto quel tratto della Salerno-Reggio Calabria non è un’autostrada. E’ un cantiere perenne che trasforma ogni viaggio in odissea. Odissea peggiore ed ancor più inaccettabile se, come accaduto all’altezza di Bagnara, centinaia di cittadini sono stati costretti a passare ulteriori ore in macchina, poiché deviati in pessime strade alternative per bypassare la protesta. Evitare simili forme di violenza non può essere visto come tentativo di limitare la manifestazione dei diritti di ciascuno ma come indispensabile regolazione delle modalità, dei tempi e dei luoghi oggetto di legittima contestazione. A tutela della libertà di tutti”.

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