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TAURIANOVA (RC), GIOVEDì 29 FEBBRAIO 2024

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Borse di studio regionali contro il “caro-scuola”, il consigliere Antonio Lo Schiavo: «Recepiti i miei appelli»

Borse di studio regionali contro il “caro-scuola”, il consigliere Antonio Lo Schiavo: «Recepiti i miei appelli»

«Non posso che accogliere con soddisfazione l’annuncio, da parte della vicepresidente Princi e del presidente Occhiuto, delle iniziative che la Giunta regionale ha intrapreso per supportare migliaia di famiglie calabresi nelle spese per l’acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto scolastico, attraverso l’erogazione di borse di studio destinate agli studenti delle scuole superiori».

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È quanto dichiara il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, in relazione ai provvedimenti intrapresi dalla Giunta regionale per contrastare il cosiddetto “caro-scuola”.

«Si tratta di misure – aggiunge Lo Schiavo – che vanno nella direzione che io stesso ho auspicato, in diversi interventi nell’aula del Consiglio regionale nonché sulla stampa, per contrastare i rincari con cui moltissime famiglie calabresi si sono trovate a fare i conti. Avevo chiesto, in più occasioni, il ricorso a fondi di bilancio regionali da affiancare ai voucher ministeriali e anche un innalzamento della soglia Isee in modo da ampliare la platea dei beneficiari. La previsione di impiego di 16 milioni di euro da parte della Giunta e l’indicatore Isee fissato a 15.748 euro, vanno esattamente nella direzione auspicata. Dunque, non posso che fare un plauso ai vertici della Giunta per l’iniziativa e per aver recepito non solo le mie richieste ma anche quelle che provenivano dalle associazioni di rappresentanza delle famiglie. Ora, mi auguro che le procedure per i bandi delle borse di studio seguano un iter spedito in modo che le famiglie interessate ne possano beneficiare al più presto. Naturalmente garantirò la dovuta attenzione affinché gli annunci siano seguiti da fatti e provvedimenti concreti e il diritto allo studio possa dirsi pienamente garantito».