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TAURIANOVA (RC), DOMENICA 05 FEBBRAIO 2023

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Bevacqua (Api), le classifiche sulle evasioni fiscali non sono veritiere

Bevacqua (Api), le classifiche sulle evasioni fiscali non sono veritiere

”Il messaggio di che trattasi -si legge ancora nella nota- vorrebbe far passare il Mezzogiorno quale imponente serbatoio dell’evasione fiscale italiana”

Bevacqua (Api), le classifiche sulle evasioni fiscli non sono veritiere

”Il messaggio di che trattasi -si legge ancora nella nota- vorrebbe far passare il Mezzogiorno quale imponente serbatoio dell’evasione fiscale italiana”

 

(ASCA) – Catanzaro, 7 set – ”E’ senz’altro da rifiutare e, se possibile, rispedire al mittente, il neanche tanto subdolo messaggio che promana dalle classifiche pubblicate giorni orsono sul piu’ letto quotidiano economico, frutto di un’indagine statistica di un’istituto di studi di Mestre che ha messo in relazione redditi e consumi dei cittadini residenti nelle regioni italiane”. E’ quanto sostiene il dirigente dell’Api Calabria, Antonio Bevacqua.

”Il messaggio di che trattasi -si legge ancora nella nota- vorrebbe far passare il Mezzogiorno quale imponente serbatoio dell’evasione fiscale italiana, sostenendo senza mezzi termini il dato di un altissimo livello di sommerso che giustificherebbe uno smisurato grado di benessere riscontrato”.

”Se non fosse che poi tali messaggi si stratificano nell’immaginario collettivo e consolidano ulteriori negativita’ d’immagine di cui proprio non ci sarebbe bisogno, – afferma Bevacqua – a guardare l’indagine nel suo complesso verrebbe proprio da sorridere”.

”Sette sono gli ‘indicatori’ presi in considerazione per misurare il tenore di vita: i consumi alimentari, quelli di energia elettrica, di carburante, la proprieta’ di autovetture oltre i 2000 cc, il numero di autovetture circolanti ogni 100 abitanti, la variazione dei depositi bancari e la percentuale di abitazioni di pregio”.

”Il reddito necessario per mantenere il tenore di vita illustrato dai sette indicatori viene poi messo in relazione con il reddito disponibile. Ne viene fuori ad esempio, secondo l’istituto di Mestre – dice Bevacqua – che i cittadini del Veneto spendono meno di quello che guadagnano e che quelli della Calabria vanno oltre le proprie possibilita’: ergo in Calabria esiste un’alta evasione fiscale”.

Bevacqua chiarisce che ”quest’ultimo dato puo’ essere accettato solo con le dovute proporzioni: nella regione piu’ povera d’Italia l’eventuale evasione fiscale sara’ un’evasione da censurare e reprimere sul piano etico ma risultera’ del tutto marginale su quello economico”.

”Quanto al Veneto (ed a tutto il Nord), nonostante i cittadini non spendano puu’ di quello che guadagnano, cio’ non significa che non esista evasione d’imposta. Tutt’altro.

Ben altri indicatori (si guardino quelli forniti dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate) – conclude Bevacqua – dimostrano quanta ricchezza viene sottratta allo Stato in termini assoluti e non relativi!”.