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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 01 MAGGIO 2024

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Alle Muse di Reggio si è discusso delle culture altre Presentata la comunità greca Megali Hellada

Alle Muse di Reggio si è discusso delle culture altre Presentata la comunità greca Megali Hellada
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Una serata all’insegna delle cultura altre. Così domenica scorsa il “Laboratorio delle Arti e delle Lettere Le Muse” ha voluto presentare ad un numeroso pubblico la Comunità Greca presente a Reggio Calabria.

Un momento di incontro e di “dibattito aperto” ha detto in apertura della manifestazione Giuseppe Livoti presidente Muse, …dobbiamo cercare di interagire con realtà che fanno grande la nostra città che oggi più che mai si apre alle altre culture con  storie, etnografie e popoli che ancora oggi animano il tessuto sociale della nostra provincia e regione.

La Comunità Megali Hellada è stata così presentata dalla sua presidente Ciapaloglu Maria la quale, ha esordito affermando che la Calabria per molti greci è stata terra di formazione umana e culturale. Molti di noi negli anni ’80, ci siamo trasferiti in questa terra per la nostra formazione universitaria e così le città di Napoli, Messina, Reggio Calabria spesso hanno riunito giovani greci trasferiti per motivi di studio e successivamente innamorati dell’Italia scegliendo di rimanere per motivi affettivi o lavorativi. Infatti oggi molti di noi  nella realtà calabrese ricoprono ruoli importanti nei vari uffici pubblici e privati.

Il senso della nascita della Comunità Megali Hellada è stato quello di aprire un punto di riferimento, di ritrovo con manifestazioni e momenti di riunione, proprio per non perdere il filo della memoria con la propria terra di origine, la nostra è una “comunità culturale”.

La Ciapaloglu ricorda anche il carattere forte ed autentico del popolo greco: …da millenni è stato così e ci auguriamo che politicamente ci sia una ripresa forte alla riscoperta di quel senso patriottico che da sempre ci contraddistingue. Viviamo in pieno le nostra usanze, una fra tutte il taglio della “vasilopita” o torta di Capodanno: un dolce contiene all’interno una monetina e fortunato è chi la trova. Una tradizione questa che vuole ricordare Basilio Il Grande quando fece gli accordi con gli Ottomani per riavere in cambio tutto l’oro rubato alle famiglie greche. Nasce così un porta fortuna tanto caro alla nostra storiografia. Ed ancora i riti della Settimana Santa con i vari digiuni rispettati con quel senso di religiosità piena che ci contraddistingue. La sede della Comunità è la Chiesa Ortodossa di San Paolo dei Greci, una piccola “Cattolica di Stilo” che ingentilisce il quartiere di Sbarre.

La pittrice Calliope Micaliola, ateniese di origine ma  avvocato in Calabria, esattamente nella zona del vibonese, ha presentato il suo itinerario poetico e pittorico. Un senso di nostalgia pervade le mie opere, afferma la Micaiola. La nostra identità è anche qui dove operiamo. Siamo simili a voi italiani, il nostro carattere, la nostra tenacia, dimostrano come occorre rifondare la società con i veri valori. Il mito è l’itinerario che descrivo con i colori, corpi di donne con grandi occhi, Kore che sanno di arcaico, storie legate a dei ed eroi  che raccontano del mondo ellenico e di una civiltà che occorre ripristinare in questa Magna Grecia che mantiene vivo solo il senso della storia e nel tempo attuale non riesce ad emergere.

Immagini video proiettate e a cura di Luciana Ruggeri hanno fatto da sfondo alla manifestazione con luoghi ed architetture che rendono unica la Grecia ed al tempo stesso hanno dimostrato delle affinità che da sempre rendono “diversamente uguali” l’Italia e la Grecia.