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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 27 SETTEMBRE 2023

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Abramo chiarisce e Fiorita ‘sparisce’: non ci resta che piangere!

Abramo chiarisce e Fiorita ‘sparisce’: non ci resta che piangere!

● di Vincenzo Speziali

Siccome ho un certo formalismo, possiedo (al pari di tutti quelli di Bovalino!) un coraggio indomito ed in più un non so che di pignoleria -patti chiari, ogniuno degli aspetti, me li ritrovo, solamente per precisione, giammai pedanteria, in quanto sono un professionista della politica e non un notorio ‘apprendista stregone’, come gli hippysinistrorsi alla ‘Fioridens’&co (anche quelli di complemento, come l’ ‘Aldo Fabrizi’ contemporaneo)- ammetto pure che quando c’è qualcosa da dire, la dico eccome, persino divulgando ciò ‘urbi et orbi’ (senza confondere l’ ‘orbi’ con i ciechi), ed anzi, nel caso di specie, estrinseco un pensiero, un quesito e una riflessione.
Tutt’e tre le questioni si fondono, senza lasciare spazio alcuno se non alla ‘maieutica’ (ovvero il metodo socratico-platonico, di ritrovare la verità cominciando da sé stessi), quindi ecco servito il…’piattino a Nicolino’.
Posto che è di per sé esecrabile, da un punto di vista del modus comportamentale -per di più del Primo Cittadino- rifiutare confronti pubblici con chicchessia, figuriamoci se la eccepibilita` del mancato confronto, non sia ancor maggiormente grave, se la cosa avviene, quando chi è in carica, rifiuta di illustrare le sue ragioni, con chi era nella stessa postazione elettiva, immediatamente prima.
A ciò aggiungasi, le accuse che il soggetto odierno, rifila a mezzo stampa -quadi fosse un refrain- oppure attraverso i propri interventi pubblic, ed anche nell’Aula del Consiglio Comunale, per di più, supportato dai suoi ‘boys and girls, al punto tale da fare pensare alla cosiddetta ‘distrazuone di massa’.
Difatti, ‘Fioridens’, assieme a tutto il cucuzzaro del suo contorno, indirizzano responsabilità contabili -che non ci sono!- oppure incolpano sempre, chi gli ha consegnato ‘le chiavi’ dell’Amministrazione Municipale, al netto di ogni variegato florilegio, circa i buchi finanziari cittadini, quasi che chi ha preceduto il (futuro ex) Sindaco Fiorita, fosse un bancarottiere con lo stile dei manager delle Cooperative Rosse (molte delle quali, anch’esse, notoriamente, fallite), della cui ideologia da politicume nefasto, sia Nicolino che l’intero ‘circolino’, si sono abbevarati.
Dunque, per ricapitolare, Fiorita dice che Abramo, gli ha lasciato una eredità debitoria esponenziale, confondendo (sempre da parte del ‘Fioridens’) disavanzo ‘tecnico’ -ben spiegato da Abramo- con debiti (di bilancio e fuori bilancio), pur se ciascuno ricorda, persino una figuraccia ‘nicolesca’, in Consiglio Comunale, allorquando contestò, fallacemente, durante una discussione sul ‘dicumento contabile’, proprio Abramo, il quale nel replicare a fronte di verità, dette una ‘lezioncina’ sia all’attuale (furo ex) Sindaco, sia al Commercialista che lo preparo’ -diciamo così…per carità di patria!- dimostrando (sempre Sergio Abramo) quanto entrambi i succitati non fossero proprio ed affatto esperi o ferrati, nella materia (madestramente!) trattata.
Epperò, non avere gli attributi, alfine di affrontare un dibattito pubblico, insomma ‘mettere la propria faccia’, nel ribadire ciò che si sostiene, innanzi alla città e al presunto (me non vero) responsabile, significa che sei quel che sei e se vuoi te lo dico pure, perché me ne strasbatto, dell’eventualità brandita da te e dalla tua ‘corte’, cioè querele, le quali -tra l’altro!- non impressionano, anzi, confremerebbero, semmai, le ragioni che ho io e i torti che ha lui e con lui chi è nella ‘non maggioranza’ municipale.
Premesso che il sottoscritto è stato Consigliere Comunale e Capogruppo Consiliare a Catanzaro, prima di Fiorita (e se per questo pure del suo caravanserragliesco circolo da infanti pseudopolitoco e paraideologigo in salsa sinistra), perciò posso affermare senza indugio che per quanto sia di mia conoscenza e reminiscenza, quando i Revisori approvavano il Bilancio dell’Amministrazione, le questioni non possono essere quelle che intende il (futuro ex) Sindaco attuale: è mai possibile come non ci sia arrivato, a tutto ciò, pure lui?
Come se non bastasse, Sergio Abramo -dimostrando pazienza pedagogica e cortesia instituzionale- rilancia a tutto campo il suo essere stato probo amministratore -e su questo punto, vi è concordia e condivisione- anzi, ribadisce le sue ragioni, argomentando bene, benissimo, a differenza di un’opacità fioritesca o fioritiana, che dir si voglia, non solo, dal punto di vista morale, bensì di carattere gestionale.
Vabbene (veramente, però, va mele,…) avere sempre in testa ‘eventi matti e potenti’ e vari allargamenti, ma ‘Fioridens’ -il quale sarebbe pure laureato in Giurisprudenza!- ha attorno a sé (presunti?) ‘Principi del Foro’ ( ovviamente, quest’ultimo inteso, non in luogo a pertugi femminili, i quali si ritroverebbero in visione di boccacceschi filmini), quindi il (futuro ex) Sindaco in carica, è coadiuvato da eminenti giuristi, nella sua opera amministrativa (per me e per la maggioranza dei cittadini -come da sondaggio pubblico!- nefasta), ragione per cui potrebbero ben spiegargli, ovvero persino confermargli (financo in privato, tanto si vedono già spesso e pure all’alba, per le loro riunioncine!), dicevo potrebbero spiegargli, le tante ragioni e le plurime verità che gli esprimo e che gli ho illustrato or ora.
Evidentemente, considerando la (mia?) corrente, cogente, ed insistente satira cittadina, qualcuno invece di essere un equino (da denti digrignati?), fugge alla stregua di un coniglio (tanto, è sempre dotato di dentatura a mo’ di prospicente risata?), pur se qui, vi è poco, pochissimo da ironizzare, semmai verso chi Amministra Catanzaro, verrebbe da dirgli -come da titolo di un vecchio film di Massimo Troisi- “…non ci resta che piangere”!

Coordinatore regionale Udc Calabria