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TAURIANOVA (RC), MERCOLEDì 01 DICEMBRE 2021

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A Taurianova è arrivato Lorenzo de’ Medici alle ore 22 e nessuno lo sapeva? Dame, cavalieri, monaci e sbandieratori di corte, nel tradizionale “u’mbitu”, ma cosa volete di più?

A Taurianova è arrivato Lorenzo de’ Medici alle ore 22 e nessuno lo sapeva? Dame, cavalieri, monaci e sbandieratori di corte, nel tradizionale “u’mbitu”, ma cosa volete di più?

“Tutto va ben, Madama la Marchesa, tutto va ben, va tutto ben, però l’attende ancora una sorpresa…”, recitava la storiella, ma cosa vi aspettavate, scusate la nostra “paurosa” curiosità?
Le alzate polemiche per la tradizione dell’accensione del fuoco, il cosiddetto “u’mbitu” che nei fatti apre la festa religiosa in onore della Patrona della città, sul fatto che c’è stato un corteo storico simil medievale, rinascimentale, goldoniano e pantagruelico nei costi, credo che rientri nella normalità degli eventi targati Roy Biasi. È stato detto più volte anche in campagna elettorale che le feste così tanto vituperate sarebbero state all’ordine del giorno amministrativo per “far ritornare la città agli albori di un tempo” in quanto nell’era Fabio Scionti tra “gufi tristi” e “marchesi del grillo”, era caduta nelle più tetre condizioni sociali e di vivibilità sociale. La campagna elettorale si è concentrata su questo e tutti ad applaudire, tutti compatti a votare l’avvento leghista come se fosse il salvatore della città. Finanche ex appartenenti, tra insoddisfatti, non accontentati e giocolieri improvvisati tra mazzi di carte e birilli al vento, avevano sposato la causa del “salvatore” Biasi. Uomo fine, ben vestito, sorriso attillato e di grande esperienza, il quale già voleva salvarla nel 2015 (da non leghista o quasi), in quanto egli stesso confessò che per “spirito di sacrificio” si è ricandidato per l’ennesima volta dopo dieci anni di sindacatura (dal 1997 al 2007), ma gli andò male perché perse al ballottaggio con Fabio Scionti ed era solo rimandato… seppur lo stesso ripeteva come un disco rotto che non si sarebbe mai più candidato a sindaco, ma si sa, gli “spiriti di sacrificio” sono sempre degli spifferi improvvisi dietro a ogni porta dove ci sono poltrone da occupare. Ma questo parlar a mo’ di polemica, sia nei social che nei rumors (dietro le tapparelle) cittadini non hanno alcun senso in quanto è la condizione voluta e che rappresenta la normalità degli eventi post vittoria dell’armata Biasi.
Ora la musica è cambiata anzi, c’è più musica, si ascoltano canzoni di ogni genere, tarantelle a go go, musica per le strade, giganti in gonnella e quelli che godono della posizione del sole, ma sempre di pigmei si tratta.
L’avete, ops, mi correggo, l’abbiamo voluto e ce lo teniamo per altri quattro anni, visto che già un anno è passato e attendiamo con ansia trepidante il sunto del suo primo anno di insediamento. Anche se…. Eh sì c’è il trucco, perché per spirito di onestà intellettuale, lo stesso Biasi lo disse sul palco e l’ha ripetuto anche nell’ultimo consiglio comunale, che si sta attuando prima una fase di “ordinaria amministrazione”, tiè, mica Biasi è scemo? Poteva mai mettere il carro davanti a buoi? La situazione patrimoniale del Comune si conosce, soldi ce ne stanno pochi, c’è un dissesto finanziario, la colpa è di Fabio Scionti, e quindi perché azzardare ipotesi miracolose avventate? “Tutto va ben, Madama la Marchesa, tutto va ben, va tutto ben…” e… “Quando sei arrivato ti stav(am)o aspettando…”, infatti appena Biasi è diventato sindaco, ecco il tormentone estivo dedicato a lui.
Infatti, come per magia, dai social, in ogni luogo, in ogni lago e in ogni buca e in ogni pozzanghera e in ogni tombino otturato e in ogni area con erbacce che non farebbero invidia alla foresta amazzonica, si parlava e si applaudiva il “salvatore della città” Roy Biasi. Una marea di like tempestava i social e se qualcuno si azzardava a criticarlo veniva “metaforicamente” lapidato in loco. E chi si azzardava a farlo, non sia mai…
Ma tornando al corte storico, la memoria ha un valore visto che ahimè per due “secche alici” e qualche bandiera tappezzata al vento, il consenso aleggia come mutande cangianti in questa valle di lacrime, Taurianova ne soffre, i cittadini ne soffrono, ma sì cosa ce ne importa, l’importante era mandare a casa quel burbero di Fabio Scionti, asociale, antipatico, autoritario e soprattutto arrogante, sempre in compagni di “gufi tristi” e di qualche don Abbondio, Conte Attilio e don Rodrigo con cicli mestruali perenni. Ma quel corteo storico c’è stato anche negli anni scorsi e credo che all’epoca, se la memoria non mi tradisce, nessuno si era lamentato, anzi si assisteva con gaia leggerezza e grandi fasti di spensieratezza. È stato interrotto da qualche sindaco (se non la memoria non mi tradisce, da Mimmo Romeo), ma poi era normale che con Biasi sarebbe rinvigorito. E vi diremo di più, ci scommettiamo che se, qualora in un attimo di non veglia dell’opposizione, chiedono a Biasi lumi in merito, lo stesso risponde (oltre ad incazzarsi naturalmente e dire che quelli di prima avevano rovinato la città), che a Taurianova abbia pernottato finanche Lorenzo de Medici? E proprio il 29 agosto insieme alla sua consorte Clarice Orsini? Ignoranti! Ecco perché il corteo storico, altrimenti che senso avrebbe? Fate tanto gli intellettuali (solo nei social) e vi perdete in questi bicchieri d’acqua pandemici?
E poi, la solita storia degli assembramenti, del Covid, dei tanti positivi che ci sono e non vengono dichiarati, della situazione che sta diventando seria e dalla quale molto probabilmente, salvo miracoli, c’è il serio rischio che lunedì 6 settembre finiremo in “zona gialla”, ma chi se ne frega! Ancora il Covid state a pensare? Siete dei trogloditi antiquati, anacronistici e soprattutto non avete ancora capito, è stato anche ribadito in campagna elettorale, che a Taurianova il Covid non c’è (sic!).
E poi questa storia dell’orario di accensione del fuoco alle 22, stravolgendo le tradizioni dell’imbrunire, ma siete seri, è tutto normale, rientra nelle fasi del cambiamento e allo stesso tempo, magari c’è più tempo per prepararsi, le donne si truccano con più calma, si va a fare la spesa con calma, dal parrucchiere, gli uomini posso radersi con più tranquillità, dar da mangiare ai bimbi con più calma e poi uscire, non capite una beatea cippa, siete antiquati quasi medievali eccome se siete medievali, ma di brutto!
E quindi… “Tutto va ben, Madama la Marchesa, tutto va ben, va tutto ben, però l’attende ancora una sorpresa… che dir non posso fare a men…”, adesso continuate voi se avete coraggio…
Sempre viva Maria e pure Biasi…
(GiLar… “pseudo-giornalaio”…)