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TAURIANOVA (RC), SABATO 20 AGOSTO 2022

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A COSENZA IL PRIMO MATRIMONIO FRA DUE UOMINI Franz Caruso: « I diritti devono essere riconosciuti e rispettati »

A COSENZA IL PRIMO MATRIMONIO FRA DUE UOMINI Franz Caruso: « I diritti devono essere riconosciuti e rispettati »

Di Mariachiara Monaco

Tutto pronto al Chiostro di San Domenico, in una cornice romantica e innovativa, a pochi chilometri dal cuore della città di Cosenza, verrà celebrato con il patrocinio del comune, la prima unione civile fra due uomini.
I due sposi, si giureranno amore eterno alla presenza dei loro cari, consapevoli dell’universalità e dell’unicità del loro sentimento.
La città dei bruzi, con a capo il sindaco socialista, Franz Caruso, ha mostrato da sempre una forte vicinanza alla comunità omosessuale. Queste le parole del primo cittadino:
« I diritti LGBTQI+, devono essere non solo riconosciuti e, quindi, rispettati, ma anche difesi senza se e senza ma. E Cosenza, città aperta e plurale, si batterà sempre contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio ». Molti infatti sono gli eventi organizzati dalla macchina comunale in accordo con diverse associazioni presenti sul territorio; basti pensare alla manifestazione The Stonewall Inn, promossa dall’Arci Cosenza e dalla Cgil Cosenza e che si svolgerà lunedì 27 e Martedì 28 giugno.
Si tratta di una data molto importante per l’intera comunità, visto l’atroce episodio avvenuto il 27 giugno 1969, quando i poliziotti newyorkesi, fecero irruzione in un noto locale della città scontrandosi aspramente con la comunità Lgbtq+.
E proprio lunedì 27, il palazzo dei Bruzi si colorerà di Rainbow, per l’intera giornata.
Cosenza e la Calabria, si preparano quindi, a celebrare il mese del pride con numerose manifestazioni; appuntate dunque anche la data del pride che si terrà nella città dello stretto, il mese prossimo, per sfilare tutti insieme all’insegna della libertà, e soprattutto dell’amore che unisce le vite, in maniera universale.
Un messaggio quindi, rivolto soprattutto ai piani alti della politica, che ancora discute sulla fattibilità del DDL Zan, un decreto legge (che ha diviso la maggioranza mescolata dell’attuale governo), atto a contrastare discriminazioni per motivi di sesso, di genere, orientamento sessuale e disabilità.