Gioia Tauro, “Teatro dell’assurdo”. Alessio, “chiuso l’esercizio finanziario 2025 con un disavanzo di € 37.447.792,66, cifra che ricorda più un numero di cellulare che una voce di bilancio consuntivo”

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IL TEATRO DELL’ASSURDO

Cronache di Resistenza Politica e Verità Documentate

MISS BALLE SPAZIALI

alias La Capasanta

Cronaca di un governo all’insegna dell’arroganza

— Trentatreesima Edizione —

<< La Capasanta ci aggiorna giornalmente su tutte le magnificenze che compie ogni giorno nel suo reame per il bene di tutti. È serena. Continuerà la sua opera missionaria fino all’ultimo giorno.>>

CAPITOLO I — IL SILENZIO DELLA CAPASANTA

Da qualche giorno la protagonista tace. Sopporta in silenzio, consapevole che l’aria intorno a lei non è tranquilla. Eppure, con la consueta fermezza, dichiara di essere serena.

Circolava da tempo la voce — proveniente da fonti non meglio identificate — che fossero in corso indagini al Comune nei confronti di Aldo Alessio e della sua amministrazione. A oggi, tuttavia, non è affatto chiaro a chi prestare credito.

CAPITOLO II — IL PROFILO DELLA GRANDE GIURISTA

La magnifica protagonista — insigne giurista ed esperta di pubblica amministrazione con oltre venticinque anni di servizio maturato sul campo — meglio nota all’universo interstellare con il soprannome di “Capasanta”, ha inconsapevolmente superato sé stessa.

Ha chiuso l’esercizio finanziario 2025 con un disavanzo di € 37.447.792,66 — una cifra che ricorda più un numero di cellulare che una voce di bilancio consuntivo. Un record senza precedenti, destinato a passare alla storia.

RISULTATO CRITICO: La parte disponibile del risultato di amministrazione al 31/12/2025 risulta NEGATIVA per € 41.036.436,65.

Il Risultato di Amministrazione definitivo al 31 dicembre 2025 del Comune di Gioia Tauro conferma una situazione finanziaria di rilevante difficoltà strutturale. Il disavanzo della parte disponibile, pari a € 41.036.436,65, è quasi il doppio rispetto a quello presunto (€ 19.626.545,06), con un peggioramento determinato principalmente dall’espansione del Fondo Anticipazioni di Liquidità, cresciuto di circa € 20,1 milioni rispetto alle previsioni.

CAPITOLO III — LA SPARIZIONE DALLA SCENA

La Capasanta (alias Wonder Woman che sa fare di tutto e di più) è al momento sparita completamente dalla scena politica. Come recita il proverbio popolare: «Il paese è piccolo e la gente mormora» — e in questi giorni il mormorio è particolarmente intenso.

Le buone frequentazioni si riconoscono al volo; altrettanto quelle cattive. Ciascuno tragga le proprie conclusioni. “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”.

CAPITOLO IV — IL CRONOPROGRAMMA MANCATO

Sarebbe interessante verificare se gli obiettivi previsti nel cronoprogramma ventennale che abbiamo sottoscritto con il Ministro degli Interni, con verifiche semestrali, siano stati effettivamente raggiunti, o se si sia preferito privilegiare cantare e ballare anziché occuparsi di questioni più serie e urgenti.

La risposta, purtroppo, sembra scontata: si è proceduto dividendo i cittadini in due categorie. Da un lato gli elettori fedeli, ai quali era riservato l’accesso a privilegi importanti; dall’altro i comuni cittadini portatori di idee e visioni diverse sul futuro della città, condannati metaforicamente alla gogna o pe meglio dire alla lavagna per non aver servito la Capasanta.

Le responsabilità, tuttavia, non appartengono alla sola figura apicale. L’intera giunta e i consiglieri di maggioranza hanno scelto di fare come le tre scimmiette: non vedere, non sentire, non parlare. Il momento della verità — a qualunque costo — è finalmente giunto.

CAPITOLO V — I DEBITI E LE PROMESSE TRADITE

Anziché procedere con la pazienza e la metodicità delle formiche, si è cantato come le cicale. L’ente pubblico si è ulteriormente indebitato, e tali debiti saranno inevitabilmente spalmati sulle spalle di tutti i contribuenti.

Dai palchi erano state annunciate con toni solenni la riduzione dei tributi e l’alleggerimento fiscale. Le bollette della TARI 2025 raccontano una storia radicalmente diversa; quelle del 2026 promettono di essere ancora più salate.

A buon intenditore, poche parole. Un po’ di umiltà non guasterebbe: quando si scende dal cavallo, si cammina a piedi.

Le città non si amministrano con l’odio, le divisioni e i veleni, ma con rettitudine, sapienza e saggezza. Quando si è istituzione si rappresenta una intera comunità verso la quale bisogna saper riconoscere i diritti a tutti. a parità di condizioni.

«Tutti i nodi vengono al pettine.»

«Ce la faremo, perché non ci siamo mai arresi.»

Con stima selettiva,

Aldo Alessio (Ulisse)

già Sindaco di Gioia Tauro

Comunicato N°33 — 06 maggio 2026 | Precedente: N°32 — 26 aprile 2026

Pubblicazione satirica ai sensi dell’art. 21 della Costituzione Italiana. I fatti narrati sono di dominio pubblico; i commenti esprimono l’opinione esclusiva dell’autore.