Gioia Tauro soffoca ancora: rogo di rifiuti alla Ciambra, cittadini prigionieri del fumo. VIDEO

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di Clemente Corvo

Gioia Tauro soffoca ancora: rogo di rifiuti alla Ciambra, cittadini prigionieri del fumo

GIOIA TAURO – Un’altra giornata da incubo per i residenti del quartiere Ciambra. Un nuovo incendio di rifiuti, con pneumatici e materiali di ogni genere dati alle fiamme, ha sprigionato una densa nube di fumo nero che ha avvolto l’area, rendendo l’aria irrespirabile e costringendo decine di famiglie a barricarsi in casa.
Con temperature torride, i cittadini si sono trovati davanti a una scelta impossibile: tenere porte e finestre chiuse per evitare il fumo tossico oppure cercare sollievo dal caldo, esponendosi però ai miasmi prodotti dalla combustione dei rifiuti. Una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile e che, denunciano, si ripete con allarmante frequenza.
Al centro delle proteste c’è la totale assenza di controlli. I residenti parlano di un territorio lasciato a sé stesso, dove gli incendi continuano a verificarsi senza che vengano adottate misure efficaci per prevenirli o individuare i responsabili.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza ambientale e sulla tutela della salute pubblica. Il fumo prodotto dalla combustione di pneumatici e rifiuti rappresenta infatti un serio motivo di preoccupazione, soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie respiratorie.
La richiesta che arriva dalla città è chiara: interventi immediati, controlli costanti e una presenza concreta delle istituzioni affinché il quartiere Ciambra e l’intera Gioia Tauro non siano più teatro di emergenze ambientali che mettono a rischio la qualità della vita e la salute dei cittadini.
L’ennesimo rogo riporta al centro una domanda che da troppo tempo attende una risposta: quanto ancora dovranno sopportare i cittadini prima che questa emergenza venga affrontata con decisione?