Gioia Tauro, questione Teatro “Giangurgolo”, Aldo Alessio, “Oggi pioggia a catenelle. Scuole chiuse. Il teatro dell’assurdo”
Feb 12, 2026 - redazione
OGGI PIOGGIA A CATENELLE
SCUOLE CHIUSE!
IL TEATRO DELL’ASSURDO
Pagina di satira e critica politica
di Aldo Alessio – N°1
Lettera Aperta all’Ing. Bruno Gallè
Responsabile Ufficio Tecnico Comune di Gioia Tauro
Santo Protettore della Sicurezza Gioiese
Gioia Tauro, 12 febbraio 2026
Premessa: Una Storia da Raccontare
Buongiorno a Voi tutti,
Da oggi in poi scriverò su questa pagina dei pezzi di satira e di critica politica. Racconterò fatti e avvenimenti che accadono in una fantomatica Città del Sud, che Peppino Impastato avrebbe sicuramente chiamato “mafiopoli”. Il tutto all’interno di una cornice che potremmo tranquillamente chiamare “Il Teatro dell’Assurdo”, parafrasando e prendendo in prestito il titolo di un libro scritto da un nostro concittadino: politico, amministratore, umorista e caricaturista che da qualche anno non c’è più e che avrebbe meritato un elogio della sua militanza politica, soprattutto dalla parte avversa.
Mi scuso per non averlo fatto, sol perché non volevo apparire come colui che diventa prezzemolo di ogni minestra. Il nostro Virgilio si chiama Ulisse e quindi iniziamo il racconto della nostra Odissea vissuta in una fantomatica Città dove il potere, invece di essere considerato lo strumento per raggiungere un fine nobile ricevuto da un mandato elettorale da parte della maggioranza dei nostri concittadini, viene scambiato per potere assoluto, dove tutto è possibile fare perché vige l’autocrazia al posto della democrazia.
Buona lettura.
- Il Risveglio del Custode
Egregio Ing. Bruno Gallè,
Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale e, per grazia ricevuta, Santo Protettore della sicurezza dei cittadini gioiesi, ci rivolgiamo a Lei con il dovuto rispetto che si deve a chi, nell’ufficio tecnico comunale, dopo anni di placido sonno amministrativo, si è improvvisamente destato dal torpore burocratico con l’impeto di un cavaliere medievale pronto a salvare la città.
Il tragico evento del 31 dicembre 2025 a Crans-Montana, Svizzera, ha scosso le coscienze di molti. Giustamente, la Prefettura di Reggio Calabria, con encomiabile tempestività, ha richiamato l’attenzione delle amministrazioni locali sulla necessità di assicurare un costante e puntuale controllo, sotto il profilo amministrativo e tecnico, dei locali destinati ad attività di intrattenimento e svago.
E Lei, caro Ingegnere, con il suo ufficio, si è subito affrettato — e ha fatto bene — a porre rimedio con quella che potremmo definire una grande operazione di sicurezza preventiva, meritevole del nostro più sentito plauso.
O forse no?
- L’Operazione Teatro Unico
2.1 La Scelta Strategica
Non ci è dato sapere quante comunicazioni di avvio di procedimento amministrativo siano già state inviate dal suo ufficio. Non sappiamo quanti edifici comunali — scuole comprese — siano stati sottoposti al Suo zelante controllo. Non sappiamo quanti locali privati destinati all’intrattenimento e allo svago siano finiti nel mirino della Sua improvvisa e nobile crociata per la sicurezza.
Quello che però sappiamo è che, il 2 febbraio 2026, Lei ha ritenuto di dover iniziare dalla sede di Via Piccola Velocità, 18: quella concessa in comodato d’uso gratuito al “Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo” sin dal 18 dicembre 2002, con durata venticinquennale e scadenza al 17 dicembre 2027.
Interessante scelta strategica, vero? Di fronte all’urgenza di mettere in sicurezza un’intera città, Lei ha scelto di partire da un piccolo teatro gestito da un’associazione culturale. Non dalle scuole. Non dagli edifici pubblici affollati. Non dai locali privati dove si svolgono attività di intrattenimento e svago.
No: dal teatrino. Siamo comunque consapevoli che da qualche parte doveva pur cominciare — fatto salvo qualche proposta che non poteva rifiutare.
2.2 Il Mistero dell’Unicità
Sarebbe davvero interessante sapere — attraverso l’Amministrazione Trasparente, naturalmente — quante altre procedure amministrative con lettere dello stesso tenore siano già state recapitate, trasmesse, o siano in attesa di invio ad altri destinatari.
Apparirebbe alquanto strano scoprire che l’unica struttura interessata sia proprio quella di Via Piccola Velocità, 18. Se così fosse, da una parte ne saremmo veramente lieti: significherebbe che tutti gli altri edifici cittadini sono perfettamente sicuri, e noi vogliamo vivere in una città sicura!
In tal caso, caro Ingegnere, proponiamo umilmente al Presidente della Repubblica di conferirLe una medaglia d’oro al valor civile. Lei ha verificato la messa in sicurezza dell’intera città con il suo territorio! Un’impresa titanica, condotta evidentemente in silenzio, senza clamori, con quella discrezione che contraddistingue i veri eroi.
- Venticinque Anni di Silenzio (e un Risveglio Improvviso)
In questi 25 anni nessun tecnico del Comune ha fatto rilievi, osservazioni, relazioni tecniche o proposte migliorative sulla sede del Giangurgolo. Nessuno. Zero. Silenzio tombale.
Finalmente, l’attuale Responsabile — Lei, egregio Ingegnere — si è deciso a prendere seri provvedimenti. E lo ha fatto con una modalità davvero innovativa: senza mai aver visitato la sede, senza sapere dove si trova, senza mai aver fatto un sopralluogo tecnico.
Una metodologia rivoluzionaria! Perché perdere tempo in fastidiosi sopralluoghi quando si può decidere comodamente dalla scrivania? È l’amministrazione 4.0: virtuale, astratta, libera dal peso della realtà. Oggi con Google Maps si possono vedere gli esterni, e ci auguriamo in un prossimo futuro di riuscire a vedere anche gli interni — con la discrezionalità richiesta dalla privacy, naturalmente.
3.1 L’Illuminante Rivelazione della Vicepresidente
Durante l’assemblea con le associazioni culturali, tenutasi il 10 febbraio 2026, la Vicepresidente del Consiglio Comunale, Prof.ssa Mimma Raso, ha dichiarato che in una riunione comunale ai consiglieri presenti è stato evidenziato che “il locale teatrale veniva chiuso per la mancanza di vie di fuga”.
Questa affermazione, cara Prof.ssa Raso, la dice davvero lunga sulla profonda conoscenza che i nostri amministratori hanno dell’immobile in questione. Forse sarebbe utile organizzare, prima o poi, una piccola gita scolastica in Via Piccola Velocità, 18. Con tanto di merenda al sacco.
- La Partita Giocata al Contrario
Sia chiaro: noi siamo assolutamente favorevoli alla garanzia della sicurezza dei cittadini attraverso la regolarità. L’associazione ha già dato massima disponibilità a collaborare con l’Ufficio Tecnico per rimuovere eventuali pericoli e garantire l’efficienza dell’immobile di proprietà comunale, partecipando anche alle eventuali spese economiche di sua competenza, qualora venissero evidenziati — da chi di competenza — pericoli imminenti.
Tuttavia, riteniamo che la partita sia stata giocata malissimo, mettendo i carri davanti ai buoi. Prima si chiude, poi eventualmente si discute. Prima si emette il provvedimento di procedura amministrativa, poi eventualmente si verifica. È l’amministrazione dello “sparare prima e fare domande dopo”.
4.1 La Nostra Risposta Responsabile
Il Gruppo Teatrale Giangurgolo ha presentato, in data 7 febbraio 2026, la propria memoria difensiva, nella quale dichiara:
“Sin da ora si dichiara che, in attesa di condivise misure con l’Amministrazione Comunale, l’Associazione si impegna a non presentare attività di spettacolo aperta al pubblico.”
L’Associazione si è impegnata inoltre a:
- Collaborare con gli uffici tecnici comunali per la ricostruzione di eventuali profili edilizi da chiarire;
- Promuovere, ove necessario, le istanze di agibilità e/o gli adempimenti amministrativi (SUAP/SCIA) che l’amministrazione ritenga opportuni;
- In attesa di condivise misure con l’Amministrazione Comunale, non presentare attività di spettacolo aperta al pubblico.
Ciò premesso, ne discende che l’eventuale carenza o incompletezza di titoli edilizi e/o dell’agibilità non può legittimare di per sé l’immediata cessazione dell’uso e la risoluzione del contratto, potendo tali profili essere più correttamente affrontati attraverso il dialogo e la collaborazione.
- L’Encomiabile Zelo dell’Ingegnere Gallè
È da stigmatizzare con quale zelo l’Ing. Bruno Gallè si sia interessato del Giangurgolo, facendo scomodare anche l’ufficio tributi per accertarsi se l’Associazione fosse in regola con i tributi comunali.
Quali tributi? Non ci è dato sapere. L’immobile è del Comune, che ha sottoscritto un regolare contratto di comodato d’uso venticinquennale con l’Associazione. Il Comune era quindi a conoscenza della situazione, e ci si sarebbe aspettati che inviasse eventuali cartelle tributarie se dovute. Nessuna cartella tributaria è mai stata recapitata all’Associazione, quindi non vi era nulla da pagare.
Non sappiamo se con altrettanto zelo abbia verificato l’applicazione dell’art. 9 dello Statuto Comunale, che prevede da parte del Comune la promozione, il sostegno e la diffusione della cultura. Ma forse questo è un articolo irrilevante per lui.
Noi, comunque, testardi, lo riportiamo qui sotto integralmente e senza impegno — perché impegnati alla chiusura di un centro culturale con 30 anni di attività alle sue spalle. Repetita iuvant.
- In Attesa del Giudizio Finale
Naturalmente, aspetteremo serenamente le conclusioni del procedimento amministrativo. Dopodiché decideremo il da farsi per far valere le nostre ragioni in tutte le sedi istituzionali, nel pieno rispetto della legge e delle normative vigenti che disciplinano la materia.
Nel frattempo, caro Ing. Gallè, Le auguriamo buon lavoro nella Sua nobile missione di rendere Gioia Tauro la città più sicura e più vivibile d’Italia. Magari, prima o poi, potrebbe anche valutare l’ipotesi di fare qualche sopralluogo. Giusto per dare un’occhiata, eh. Senza impegno.
E per non essere tirchi nel mettere i punti e le virgole, come avrebbe detto il grande Totò, le inviamo anche una sintesi della Storia dell’Associazione culturale Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo.
Con stima (e un pizzico di ironia costruttiva),
Ulisse
Appendice: Statuto Comunale e Storia del Gruppo Teatrale
Art. 9 – Funzione del Comune nel settore della cultura
- Il Comune promuove e sostiene la diffusione della cultura quale mezzo di emancipazione della persona.
- Valorizza le radici storiche della comunità attraverso la conservazione e promozione del patrimonio culturale e artistico.
- Sostiene le espressioni culturali autonome, garantendo loro libertà e mezzi idonei.
- Favorisce la fruizione di beni e attività culturali e la partecipazione a manifestazioni culturali.
- Agevola la partecipazione a tutte le forme di cultura, ricreazione e tempo libero, con particolare riguardo alle categorie più deboli.
Storia del Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo
1996 – 2026: Trent’anni di cultura e tradizione calabrese
Introduzione
Il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo rappresenta un patrimonio culturale inestimabile per la nostra città. Non può scomparire come se alle sue spalle non ci fosse storia, come se ci fosse il nulla. Dietro questa realtà c’è un passato trentennale, un vissuto fatto di uomini e donne in carne e ossa, attori e attrici, di sacrifici, impegni e passioni.
C’è un pezzo importante della storia culturale del teatro dialettale calabrese. C’è la nostra storia, quella della nostra città, fatta da coloro che hanno contribuito alla rinascita culturale e sociale, che hanno vissuto, insieme ad altri, la “Primavera Gioiese”.
Questa bellissima storia vogliamo raccontarla, sinteticamente, ricordando i vivi e chi ci ha dovuto lasciare, anche precocemente. La memoria è importante perché ci dice da dove veniamo, chi siamo e cosa vogliamo essere.
- La Fondazione
1.1 Nascita dell’Associazione
Il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo è stato costituito con atto notarile il 26 settembre 1996. Questo momento segna l’inizio di un percorso che avrebbe profondamente influenzato la vita culturale di Gioia Tauro per i successivi trent’anni.
I Soci Fondatori:
- Francesco Crudo
- Francesco Tilotta
- Carmela Orso
- Girolamo Ventra
- Carmela Driacchio
1.2 Missione e Obiettivi Statutari
L’Associazione si è costituita con obiettivi chiari e ambiziosi, volti alla valorizzazione del patrimonio culturale calabrese. Gli scopi statutari definiti all’atto della fondazione sono:
- Promuovere attività teatrali, culturali e popolari per riscoprire usi, dialetti e costumi della regione calabrese
- Sviluppare intese e scambi con altre associazioni, enti e scuole che condividono le medesime finalità culturali
- Organizzare attività teatrali e culturali promuovendo ricerche sugli usi e costumi della civiltà calabrese
- L’Evoluzione Artistica
2.1 La Direzione Artistica di Girolamo Ventra
Girolamo Ventra, primo direttore artistico del gruppo e nostro stimato concittadino, ha guidato il Giangurgolo nei suoi anni fondativi. Autore prolifico e regista appassionato, Ventra ha creato un repertorio originale che ha dato voce alle storie e alle tradizioni della nostra terra.
Opere scritte e dirette da Girolamo Ventra:
- ‘A funtana (commedia)
- ‘Na dominica …’mbrusciuniata (commedia)
- Prometti certu, e mmanca sicuru! (commedia)
- Sacciueu … comu mi sentu! (commedia)
- ‘U cantastorie (commedia)
- ‘U muru (commedia)
- ‘U Poeta (commedia)
- ‘U prezzu i l’onuri (dramma)
Il trasferimento di Ventra fuori regione per motivi familiari ha segnato la fine di un’epoca, ma anche l’inizio di una nuova fase per il gruppo.
2.2 La Direzione Artistica di Carmen Orso
Dopo Ventra, il testimone della direzione artistica è passato alla bravissima attrice Carmen Orso, che ha saputo imprimere una nuova impronta al gruppo, pur mantenendo viva la tradizione del teatro popolare calabrese. Durante la sua direzione, il repertorio si è arricchito di adattamenti di commedie classiche.
Commedie adattate e rappresentate:
- A ucca e’ na ricchizza
- Bongiornu e auguri
- Ognunu ndavi u soi …
- ‘U muru (adattamento)
- Gli Interpreti
3.1 Gli Attori del Giangurgolo
Nel corso di trent’anni di attività, numerosi attori e attrici hanno calcato il palcoscenico del Giangurgolo, portando in scena con passione e dedizione le storie del nostro territorio. Alcuni di loro, purtroppo, ci hanno lasciato prematuramente, ma il loro contributo rimane indelebile nella memoria del gruppo e della comunità.
Gli attori che hanno fatto parte del gruppo:
- Enzo Agostino
- Tonino Antonucci
- Maria Alvaro
- Renato Basile
- Michele Bova
- Pino Cagliuso
- Sofia Cagliuso
- Giulia Calabrò
- Antonio Calarco
- Anna Maria Calderazzo
- Franco Caratozzolo (†)
- Francesco Careri
- Maria Assunta Carlà
- Silvia Carlà
- Domenico Carrara
- Michele Carilli
- Teresa Castaldo
- Nino Cicala
- Luigi Dal Torrione
- Nella De Vivo
- Vincenzo Filippone
- Massimo Franco
- Michele Gambardella (†)
- Loredana Gioculano
- Lucia Luci
- Valeria Luccisano
- Rosario Minutolo
- Rocco Murano
- Carmen Orso
- Salvino Pace (†)
- Francesca Parrelli
- Antonio Parisi
- Caterina Punturiero
- Nino Ristagno
- Michele Saltalamacchia
- Bernadette Siviglia
- Miriam Siviglia
- Franca Staltari
- Carmela Tallarida
- Franco Tilotta (†) – A lui è stata intitolata la sala del Piccolo Teatro Giangurgolo
- Daniela Tilotta
- Luciano Tilotta
- Carlotta Tomaselli
- Anna Maria Ventra
- Domenico Ventra
- Piero Vissicchio
Un ricordo particolare: La sala del Piccolo Teatro Giangurgolo è stata intitolata a Franco Tilotta, in riconoscimento del suo straordinario contributo alla vita del gruppo e alla cultura teatrale cittadina.
3.2 La Guida dell’Associazione
Nel corso degli anni, diverse figure hanno assunto la responsabilità di guidare l’Associazione, garantendo continuità e sviluppo alle attività culturali del gruppo.
Presidenti in ordine cronologico:
- Francesco Crudo
- Salvatore Brondolino
- Nello Cappellini
- Michele Saltalamacchia
- Francesca Masso
- Antonio Calarco
- Antonio Parisi
- Anna Maria Calderazzo
- Carmen Orso
- Il Significato per la Comunità
4.1 Trent’anni al Servizio della Cultura
Il 26 settembre 2026, l’Associazione Teatrale Giangurgolo celebrerà un traguardo straordinario: trent’anni di attività culturale ininterrotta al servizio della città di Gioia Tauro.
Si tratta dell’unica associazione teatrale operativa sul nostro territorio, un presidio culturale che per tre decenni ha preservato e valorizzato le tradizioni, il dialetto e i costumi della nostra comunità.
4.2 Un Patrimonio da Custodire
Il Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo non è solo un’associazione culturale: è un patrimonio collettivo, una memoria vivente che racconta la nostra identità attraverso il linguaggio universale del teatro.
Attraverso le sue rappresentazioni, il Giangurgolo ha permesso a generazioni di cittadini di riscoprire le proprie radici, di riconoscersi nelle storie della tradizione popolare, di mantenere vivo un legame profondo con la cultura calabrese.
Il valore del gruppo trascende la dimensione artistica: è un punto di riferimento sociale, un luogo di aggregazione, uno spazio dove la cultura diventa strumento di coesione e crescita collettiva.
Per questo motivo, il Giangurgolo non può e non deve scomparire. È responsabilità di tutti noi preservare questo patrimonio, sostenerlo e permettergli di continuare a scrivere nuove pagine della storia culturale di Gioia Tauro.
Conclusione
La storia del Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo è una storia di passione, dedizione e amore per la propria terra. È la storia di persone che hanno creduto nel valore della cultura come strumento di crescita personale e collettiva.
Trent’anni di attività rappresentano un traguardo significativo, ma anche una responsabilità: quella di continuare a tramandare alle nuove generazioni il patrimonio culturale che ci è stato affidato.
La memoria del passato, il valore del presente e la speranza per il futuro si intrecciano nella storia del Giangurgolo, rendendolo un simbolo indelebile della nostra identità comunitaria.
“La memoria è importante perché ci dice da dove veniamo,
chi siamo e cosa vogliamo essere.”
Gioia Tauro, 7 febbraio 2026
Aldo Alessio
Socio Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo




