Gioia Tauro, la rivoluzione missionaria che unisce la Calabria e i popoli oltreoceano
Ott 15, 2026 - redazione
Ci sono sere in cui la fede smette di essere una rassicurante abitudine e torna a farsi fuoco, vento, cammino inquieto e bellissimo. Martedì 13 ottobre, la Parrocchia di San Gaetano Catanoso a Gioia Tauro si è trasformata nel cuore pulsante di una Chiesa che ha deciso, con coraggio, di non restare a guardare. La Veglia Missionaria Diocesana, presieduta dal Vescovo mons. Giuseppe Alberti e promossa dal Centro Missionario diretto da don Paolo Martino, ha radunato centinaia di volti in una chiesa gremita. Sotto lo slogan della 100ª Giornata Missionaria Mondiale, “Uno in Cristo, uniti nella missione”, la comunità di Oppido-Palmi ha vissuto un momento di grazia che segna una svolta storica per l’intero territorio.
Il cuore vibrante della serata ha coinciso con un primato storico per la Diocesi: per la prima volta in assoluto, infatti, è stato conferito un mandato missionario congiunto a un sacerdote e ai laici. Il Vescovo ha consegnato il Crocifisso a don Rosario Rosarno, pronto a partire come fidei donum per il Brasile, e contemporaneamente ha investito i delegati missionari parrocchiali del loro compito di animazione locale. Vedere quei passi decisi compiersi insieme verso l’altare ha scosso l’assemblea, ricordando a ciascuno dei presenti la responsabilità del proprio Battesimo. Accanto a questo dono, la comunità ha spalancato le braccia per accogliere i nuovi sacerdoti e religiosi giunti quest’anno in Diocesi per servire i più poveri. “La missione non è un settore, è l’anima della Chiesa”, ha commentato un emozionato don Paolo Martino al termine della celebrazione.
Ma la luce accesa a Gioia Tauro è solo la prima scintilla di un fuoco molto più grande, destinato ad allargarsi e a diventare profezia per la Calabria. Il mandato diocesano rompe i vecchi schemi dell’assistenzialismo e introduce una vera rivoluzione pastorale basata sulla reciprocità alla pari. Quattro Diocesi calabresi (Oppido-Palmi, Reggio Calabria-Bova, Locri-Gerace e Mileto-Nicotera-Tropea) si uniscono ufficialmente a due Chiese sorelle, una in Africa e una in America Latina, per camminare insieme come un’unica realtà ecclesiale. Non si tratta di fare beneficenza a distanza, ma di un patto circolare: la Metropolia condividerà risorse, la freschezza dei giovani volontari e i propri sacerdoti, ricevendone in cambio l’evangelizzazione e la gioia contagiosa di comunità dalla fede giovanissima.
Per presentare le tappe, i volti e i dettagli operativi di questo storico e rivoluzionario progetto, i Vescovi invitano calorosamente tutti i fedeli, i presbiteri, i giovani, le famiglie e i membri dei consigli pastorali al grande Convegno della Metropolia dal titolo “Chiese Sorelle – Un Patto di Vangelo tra Calabria, Madagascar e America Latina”. L’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre, dalle ore 9:30 alle 13:00, nuovamente a Gioia Tauro presso la Casa del Laicato “Mons. Luciano Bux”, crocevia e baricentro per le quattro diocesi coinvolte. Sarà il momento decisivo per stringere ufficialmente questo patto e pronunciare, con una sola voce e come un solo corpo, il nostro “eccomi” più convinto. La Calabria che parte e la Calabria che accoglie si scoprono, finalmente, una cosa sola.
Teresa Martino



