Gioia Tauro, il sindacato dei Prefetti Sinpref: “Prefettura e Commissione d’accesso operano a tutela della legalità. Inaccettabile metterne in discussione il ruolo”
Set 07, 2026 - redazione
“Il SINPREF ritiene necessario tenere distinti il tema della sicurezza personale del sindaco di Gioia Tauro, alla quale va giustamente riservata attenzione, da quello dell’attività della Commissione d’accesso disposta dalla Prefettura di Reggio Calabria”. É quanto si legge in una nota del sindacato maggiormente rappresentativo dei prefetti.
“Le Commissioni d’accesso non sono strumenti di accusa né anticipano alcun giudizio sull’amministrazione sottoposta a verifica. Sono strumenti previsti dalla legge per consentire allo Stato di accertare, con rigore e imparzialità, l’eventuale sussistenza di forme di condizionamento o infiltrazione della criminalità organizzata negli enti locali. Metterne in discussione l’operato o rappresentare l’esercizio di queste funzioni come una contrapposizione tra lo Stato e un’amministrazione locale rischia di generare un equivoco pericoloso, che può delegittimare l’azione delle istituzioni nel loro complesso, proprio mentre è necessario rafforzarne autorevolezza e capacità di azione nel contrasto alla criminalità organizzata” prosegue la nota Sinpref.
“I prefetti e i funzionari dell’Amministrazione civile dell’Interno esercitano ogni giorno compiti particolarmente delicati, spesso in territori complessi e sotto fortissime pressioni, esclusivamente nell’interesse della legalità e della sicurezza delle comunità. Il SINPREF ribadisce pertanto la piena fiducia nell’operato della Prefettura di Reggio Calabria e della Commissione d’accesso; i dirigenti della carriera prefettizia devono poter svolgere, come hanno sempre garantito, fino in fondo il proprio lavoro con serenità, autonomia e senza indebite pressioni, come hanno fatto e fanno quotidianamente. La lotta alla criminalità organizzata non ammette contrapposizioni tra istituzioni: richiede responsabilità, rispetto dei ruoli e piena collaborazione tra tutti i livelli dello Stato” conclude la nota.



