Gioia Tauro, Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo, lettera aperta alla cittadinanza

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LETTERA APERTA ALLA CITTADINANZA

Si è tenuto il debutto del Gruppo Teatrale Gioiese Giangurgolo in una Piazza del Marinaio gremita di cittadini, che aspettavano con grande entusiasmo di assistere alla commedia “Ognunu ‘ndavi u soi…”.

La Presidente e Regista Carmen Orso, dopo un breve saluto al numeroso e caloroso pubblico presente e i ringraziamenti al Comitato Feste Maria Santissima di Portosalvo per l’invito, ha letto una lettera indirizzata a tutta la cittadinanza gioiese, che riportiamo integralmente di seguito:

« Prima di chiudere questo sipario, e dopo avervi ringraziato per il calore, l’accoglienza e la presenza con cui avete regalato a tutti noi una serata indimenticabile, voglio — a nome di tutta la Compagnia del Giangurgolo di Gioia Tauro, di cui mi onoro di essere Presidente — consegnare idealmente nelle mani di tutti i cittadini gioiesi questa lettera.

Il Gruppo Teatrale Giangurgolo di Gioia Tauro — e sottolineo, di Gioia Tauro — è annoverato tra le associazioni più longeve della nostra comunità, con alle spalle oltre trent’anni di attività associativa.

Trent’anni durante i quali abbiamo cercato di regalare momenti di cultura, di bellezza, di leggerezza, ma soprattutto di custodire e tramandare quella tradizione del buon senso che da sempre esprimiamo attraverso la saggezza popolare portata sulla scena.

Noi abbiamo sempre creduto in ciò che facciamo: nei testi che scriviamo, nei costumi che realizziamo, nelle scene che allestiamo e, soprattutto, nei valori che cerchiamo di trasmettere attraverso il teatro.

Non è sempre facile. Anzi, spesso è una strada fatta di sacrifici, di difficoltà e di ostacoli. Ma a noi piace farlo. E sentiamo il dovere morale di continuare a portare avanti quel messaggio di bellezza, di cultura e di civiltà che il teatro popolare rappresenta per una comunità.

Per poter continuare il nostro percorso nell’arte e nella cultura, abbiamo bisogno della vostra vicinanza. Vi esortiamo a seguirci, a sostenerci e a rimanere al nostro fianco in tutte le nostre avventure, ma soprattutto nelle disavventure che, inevitabilmente, possono segnare il nostro cammino e mettere alla prova la nostra stessa esistenza.

Per questo, a tutti voi, rivolgiamo il nostro accorato appello: non lasciate che il teatro popolare muoia.

Non lasciate che trent’anni di storia, di passione, di sacrifici e di impegno vengano dispersi. Il Giangurgolo non appartiene soltanto a chi lo porta in scena: il Giangurgolo appartiene a Gioia Tauro. È parte della sua storia, della sua identità e della sua memoria.

E finché ci sarà qualcuno disposto a salire su un palcoscenico, a scrivere una storia, a cucire un costume, ad accendere una luce e a donare il proprio tempo per la comunità, noi continueremo a esserci.

Ma per farlo abbiamo bisogno di voi. Abbiamo bisogno della vostra presenza, della vostra voce, del vostro sostegno e, soprattutto, del vostro affetto.

Perché un sipario può chiudersi alla fine di una serata, ma una storia non finisce finché c’è qualcuno disposto a raccontarla. E noi quella storia vogliamo continuare a raccontarla.

Per Gioia Tauro.

Per la nostra comunità.

Per le generazioni che verranno.

Grazie, Gioia Tauro.

Grazie a tutti voi.

E che il sipario possa continuare ad aprirsi! »

4 settembre 2026