“Gioia Tauro è il primo porto del Mediterraneo, ma i soldi li prendono gli altri”
"Perché i miliardi dei dazi non restano a Gioia Tauro? La domanda che pesa sulla Calabria"Ago 02, 2026 - Luigi Longo
“Gioia Tauro è il primo porto del Mediterraneo, ma i soldi li prendono gli altri”
“Perché i miliardi dei dazi non restano a Gioia Tauro? La domanda che pesa sulla Calabria”
La Commissione Antimafia viene al porto di Gioia Tauro per blindare la struttura contro il narcotraffico, e questo è assolutamente giusto. Qualsiasi azione volta a contrastare i trafficanti di morte e il commercio della cocaina è legittima e va sostenuta, intervenendo nel minor tempo possibile.
Quello che ancora non si comprende, però, sono le ragioni per cui il Governo, d’intesa con la Regione, non attribuisca una priorità all’autonomia fiscale del porto di Gioia Tauro.
Per fare un confronto, i porti olandesi incassano ogni anno miliardi di euro grazie ai diritti doganali, ai dazi e all’IVA. Noi, invece, incassiamo soltanto delle briciole, perché oltre il 95-96% delle navi hub che arrivano a Gioia Tauro proviene da Paesi esterni all’Unione Europea. Di conseguenza, i dazi e l’IVA non vengono versati nel porto di Gioia Tauro, pur essendo uno dei principali porti europei, ma nei vari porti e interporti del centronord.
Infatti, una volta arrivati a Gioia Tauro, i container vengono trasferiti su navi più piccole, chiamate feeder, oppure su camion o treni, e completano il loro percorso verso le destinazioni finali, dove vengono effettuate le operazioni doganali e fiscali.
Questa è una situazione difficile da comprendere. Mi chiedo perché il presidente Occhiuto non faccia propria questa idea: far decollare il porto di Gioia Tauro significa far decollare la Calabria, in modo serio, permettendole di crescere senza essere più subalterna a nessuno.



