Frecciarossa verso Reggio Calabria senza aria condizionata. Prima di parlare di grandi opere si garantisca la dignità dei viaggiatori

banner pasticceria taverna

“È inaccettabile che, con temperature proibitive, un Frecciarossa diretto a Reggio Calabria viaggi senza aria condizionata, costringendo centinaia di passeggeri – tra cui anziani, bambini e persone fragili – a sopportare un disagio che mette a rischio la loro salute. – Così in una nota di Mimma Pacifici Segretario Generale SPI CGIL Reggio Calabria Area Metropolitana.

Ancora più grave è che, lungo il percorso, non siano state create le condizioni per fermare il convoglio e consentire ai passeggeri di proseguire il viaggio su un altro treno efficiente. È questa l’idea di servizio pubblico che viene offerta ai cittadini del Mezzogiorno?

E mentre si continua a discutere del Ponte sullo Stretto come se fosse la soluzione a tutti i problemi infrastrutturali del Sud, la realtà è che oggi non si riesce nemmeno a garantire il funzionamento dell’aria condizionata su un treno dell’Alta Velocità. Di cosa stiamo parlando?

I passeggeri del Mezzogiorno meritano lo stesso rispetto e gli stessi diritti di chi viaggia nel resto del Paese. Non possono continuare a essere considerati cittadini di serie B, costretti ad accettare disservizi che altrove provocherebbero proteste e interventi immediati.”

Il Segretario generale dello SPI CGIL Reggio Calabria Area Metropolitana Mimma Pacifici esprime piena solidarietà ai viaggiatori coinvolti e chiede al Ministro dei Trasporti e a Trenitalia di spiegare cosa sia accaduto, di accertare le responsabilità e di adottare misure affinché episodi del genere non si ripetano più.

“Le priorità del Paese – chiosa – non sono gli slogan né la propaganda. Le priorità sono servizi pubblici efficienti, sicurezza, dignità e rispetto per i cittadini. Il Mezzogiorno ha bisogno di infrastrutture che funzionino ogni giorno, non di promesse che non risolvono i problemi di chi oggi viaggia in condizioni indegne.”