Fratelli d’Italia Cittanova, “La realtà non è una diretta social, basta menzogne…”
Mar 27, 2026 - redazione
C’erano una volta la politica, il confronto, il rispetto delle regole. Oggi, a Cittanova, siamo passati al teatro dell’assurdo. Abbiamo assistito ad una diretta del Sindaco che non è stata un momento di trasparenza, ma un’operazione di puro maquillage politico, un tentativo maldestro di vendere lucciole per lanterne ai cittadini.
Il Sindaco sorride e rassicura. Ma di cosa parla? La Prefettura è stata di una chiarezza estrema: c’era un termine di 20 giorni per accertare le cause di incompatibilità. A fronte di tale invito, si è scelto un percorso opaco: un parere “pro veritate” richiesto senza incarico formale del Comune e su una materia che riguarda esclusivamente il Consiglio comunale. Un modo singolare, per usare un eufemismo, di gestire una questione istituzionale.
La Prefettura, infatti, non si è fermata. Ha ritenuto necessario coinvolgere l’Avvocatura dello Stato e avviare un’azione popolare davanti al giudice civile. Questo è il punto politico, altro che vicenda chiusa, altro che “vittoria”. È un rinvio. E i rinvii, in politica come nella vita, non sono mai assoluzioni.
Sul piano politico, poi, il Sindaco tenta di riscrivere la storia della rottura con i consiglieri di Fratelli d’Italia, attribuendo responsabilità fantasiose. La verità è molto più scomoda: quando si è manifestato dissenso su scelte amministrative ritenute sbagliate, la risposta è stata la rimozione di incarichi e deleghe. Altro che autoesclusione, è stata un’epurazione politica.
Dal nostro canto possiamo dire che rifaremmo quella scelta altre mille volte. Perché il tempo, puntualmente, sta dando ragione a quella presa di posizione che ribadiremo con determinazione e puntualità anche nei prossimi giorni.
Sulla Villa Comunale siamo al ridicolo. La scusa? “Abbiamo ereditato l’appalto”. Ma vi rendete conto? È la solita solfa del “colpa di quelli di prima”. Se erediti un lavoro, hai il dovere di vigilare, non di lavartene le mani come Ponzio Pilato. Hanno sprecato fondi PNRR e ora mandano i dipendenti comunali (che ringraziamo per lo sforzo) a spargere sabbia su un prato che hanno ridotto ad un deserto. E hanno pure il coraggio di fare le vittime?
Mentre il Sindaco Antico prova a minimizzare parlando di “semplici vizi” di esecuzione, la realtà è da brividi. A fronte di lavori per ben 1,2 milioni di euro, oggi il Comune si ritrova con una misera polizza fideiussoria di circa 18.000 euro (pari solo alla rata finale). Sapete cosa significa? Che la garanzia definitiva, quella che avrebbe dovuto tutelare il Comune contro i lavori fatti male, è stata sciaguratamente svincolata durante l’esecuzione stessa. Si sono privati dello scudo legale che avrebbe costretto l’appaltatore a rispondere dei disastri fatti. È indecenza e irresponsabilità amministrativa.
E poi ancora, il silenzio del Sindaco sulla sentenza del TAR che ha annullato la delibera sul regolamento degli impianti sportivi e sull’inquinamento acustico perché un Assessore, titolare di un’attività sportiva, ha partecipato alla discussione e al voto.
In un Paese normale, questo si chiama conflitto d’interessi. Nello Stato di diritto, l’astensione è un obbligo, non un suggerimento. Risultato? Delibera stracciata e spese legali a carico del Comune. Che tradotto vuol dire: pagate voi i pasticci e le prepotenze di chi si crede al di sopra delle regole.
CITTADINI, NON FATEVI PRENDERE IN GIRO!.
Non fatevi incantare dalle narrazioni accomodanti. La politica non è una diretta, è responsabilità. Noi non faremo un passo indietro. Restituiremo voce ai cittadini contro questo sistema di mezze verità e interi fallimenti.
Circolo FdI “Pino Rauti” – Cittanova




