Esclusa l’aggravante mafiosa per il rosarnese De Bartolo Michelangelo, accusato di aver fornito la latitanza ad un Bellocco
Lug 23, 2026 - redazione
La Corte di Appello di Reggio Calabria, Seconda Sezione Penale, Pres. Daniele Cappuccio in data odierna ha modificato la sentenza di condanna inflitta in primo grado dal Gup Presso il Tribunale di Reggio Calabria nei confronti del rosarnese De Bartolo Michelangelo cl. 1991 , accusato di aver favorito la latitanza dello Zio Bellocco Domenico cl.76 che all’epoca dei fatti era ricercato in quanto soggetto gravato da tre condanne definitive per il reato di 416 bis c.p. ed anche ricercato nell’ambito dell’operazione c.d. Bosco Selvaggio. In particolare la Corte di Appello accogliendo l’appello presentato dal difensore del De Bartolo, avv. Stefania Gullo ha escluso la sussistenza dell’aggravante dell’art. 416 bis riformando la condanna ad una pena condizionalmente sospesa di 1 anno e 4 mesi



