Escalation criminale nel Vibonese, prima le fucilate contro delle aziende, ora spari contro l’auto di un parrucchiere e molotov in un cantiere

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Molotov e proiettili davanti ad un cantiere ad Arena e spari contro l’auto di un imprenditore. La criminalità alza ancora il tiro nel Vibonese dove è stata una nuova notte di paura. Dopo i recenti atti intimidatori ed il raid armato contro cinque aziende dell’area industriale di località Aeroporto, nuovi episodi si sono verificati tra Vibo Valentia e Arena. Nel mirino dei malviventi l’auto del titolare di un salone di bellezza e una ditta impegnata in lavori stradali nell’entroterra vibonese.

L’episodio più recente si è verificato nella notte a Vibo Valentia. Ignoti hanno esploso diversi colpi di pistola contro l’autovettura del proprietario di un salone di bellezza della zona, parcheggiata sotto l’abitazione dell’imprenditore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia che hanno avviato le indagini.

Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area per cercare elementi utili all’identificazione dei responsabili. Al vaglio degli inquirenti anche possibili collegamenti con il raid avvenuto nei giorni scorsi nell’area industriale di località Aeroporto, dove un commando armato di fucile aveva sparato contro cinque aziende.

Un secondo episodio intimidatorio è stato registrato ad Arena, centro dell’entroterra vibonese. Gli operai di una ditta impegnata, per conto della società Redel, in lavori di rifacimento dei sottoservizi stradali, hanno trovato nel cantiere una bottiglia contenente liquido infiammabile e due proiettili. I responsabili dell’azienda hanno sporto denuncia ai carabinieri della locale Stazione. I militari hanno effettuato i primi rilievi, sequestrato il materiale rinvenuto e acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Le indagini sono ora finalizzate a chiarire la matrice degli episodi e verificare eventuali collegamenti tra i diversi atti intimidatori registrati negli ultimi giorni.

Alla luce della crescente preoccupazione, per questa mattina è stato convocato in Prefettura a Vibo Valentia un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al vertice prenderanno parte anche rappresentanti del mondo commerciale e industriale del territorio. L’incontro servirà a fare il punto sulla situazione e a valutare possibili misure straordinarie di controllo e prevenzione contro l’ondata intimidatoria che sta colpendo le imprese vibonesi.

INTIMIDAZIONI VIBONESE, TUCCI (M5S) CHIEDE INFORMATIVA URGENTE A PIANTEDOSI ED ESPRIME SOLIDARIETÀ A TALARICO

«Sulla lunga scia di intimidazioni che negli ultimi mesi sta mettendo a ferro e fuoco la città di Vibo Valentia e i comuni limitrofi sono intervenuto questa mattina in aula chiedendo un’informativa urgente al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Dopo la lettera minatoria recapitata, proprio ieri sera, all’indirizzo dell’assessore al personale del Comune di Vibo, Marco Talarico, a cui va la mia solidarietà, in Parlamento, ho ricordato la catena di attentati verificatisi dall’estate scorsa a oggi a danno di dirigenti comunali, politici e imprenditori locali.
Al contempo, ho chiesto al titolare del Viminale di dare un segnale concreto della presenza dello Stato sul territorio potenziando ulteriormente gli organici delle forze dell’ordine e mettendo a loro disposizione risorse e strumenti d’indagine adeguati.
Il Vibonese non può, e non deve, ritornare a essere ostaggio della criminalità organizzata».