Ernesto Alecci sulle criticità relative alla realizzazione della Casa di Comunità di Isola Capo Rizzuto
Set 01, 2026 - redazione
La risposta della Regione alla mia interrogazione in cui chiedevo conto delle criticità relative alla situazione di stallo nella realizzazione della Casa della Comunità di Isola Capo Rizzuto non scioglie assolutamente i dubbi e gli interrogativi sollevati, ma conferma evidentemente la necessità di un ulteriore chiarimento puntuale e definitivo. A fronte di una vicenda che riguarda un’infrastruttura sanitaria essenziale per il territorio, il governo regionale non fornisce ancora, infatti, risposte sufficienti né sulle criticità amministrative emerse né sui tempi reali e sulle risorse utili per il recupero dell’intervento e la finalizzazione dell’opera.
La Regione sostiene di avere avviato una ricognizione dell’iter amministrativo e di avere richiesto gli elementi necessari per ricostruire la vicenda. Tuttavia, non chiarisce quali siano esattamente le incongruenze segnalate e, soprattutto, entro quale termine si intenda assumere una decisione definitiva sul futuro dell’opera. La Regione, in questioni così importanti e delicate, non può limitarsi a “gettare il pallone in tribuna” e rinviare a ulteriori interlocuzioni. Se intende davvero salvaguardare la realizzazione dell’opera, deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento e di regia del sistema sanitario territoriale. La Giunta regionale ha affermato, inoltre, che le risorse PNRR destinate all’intervento non sarebbero automaticamente perse e che non ricorrerebbe, allo stato, la necessità di individuare fonti sostitutive. Eppure non ha chiarito quale sia l’effettiva posizione dell’intervento nel programma, quali siano i termini ancora utilizzabili e quale soluzione sarebbe adottata qualora il finanziamento non fosse più concretamente spendibile.
Chiedo, pertanto, alla Giunta regionale di assumere un impegno formale e confermare l’intervento di Isola Capo Rizzuto all’interno della programmazione sanitaria territoriale della Calabria. Non basta dire che proseguiranno le interlocuzioni con l’ASP di Crotone e con il Comune. Occorre indicare un obiettivo, un percorso e una data certa. Potrebbe essere altresì utile attivare un tavolo formale tra Regione, ASP di Crotone e Comune, nel quale vengano assunti impegni e stilato un cronoprogramma verificabile. Alla comunità del territorio non interessano polemiche o dietrologie su cavilli burocratici, i cittadini chiedono che un intervento sanitario già programmato non venga più rinviato o addirittura cancellato. Un’intera area, tra l’altro ad alta densità turistica, non può essere “espulsa” dalla programmazione sanitaria territoriale per ritardi amministrativi che nessuno ha ancora spiegato in modo trasparente.



