ENNESIMO AUTOGOL DEL SINDACO PRO-TEMPORE SIMONA SCARCELLA, “NON INVITATI, MA NON MESSI A TACERE”: A GIOIA TAURO LA LIBERTÀ DI STAMPA FINISCE FUORI DALLA PORTA?
Set 15, 2026 - redazione
ENNESIMO AUTOGOL DEL SINDACO PRO-TEMPORE SIMONA SCARCELLA, “NON INVITATI, MA NON MESSI A TACERE”: A GIOIA TAURO LA LIBERTÀ DI STAMPA FINISCE FUORI DALLA PORTA?
Editoriale di Luigi Longo
Siamo davvero arrivati alla follia?
A Gioia Tauro, secondo quanto riferito ad alcuni nostri giornalisti e collaboratori da ambienti vicini all’amministrazione comunale, la testata giornalistica Approdo Calabria non sarebbe stata invitata alla conferenza stampa convocata per domani alle ore 11, in quanto sgraditi al sindaco Scarcella.
Se la circostanza fosse confermata, saremmo di fronte a una scelta che merita una spiegazione pubblica, chiara e inequivocabile.
Non è una questione di inviti.
Non è una questione di sedie occupate o di accrediti negati.
È una questione di libertà di stampa.
Una democrazia sana deve essere capace di sopportare anche le domande scomode, le critiche, le opinioni divergenti e persino gli articoli che non fanno piacere a chi governa.
Un sindaco può non condividere ciò che scrive un giornale. Può contestarlo. Può replicare. Può chiedere rettifiche quando ne ricorrano i presupposti. Può spiegare ai cittadini la propria posizione.
Ma quando una testata giornalistica viene esclusa da un momento istituzionale, la domanda diventa inevitabile: perché?
Ed è proprio questa la domanda che rivolgiamo alla sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella.
Ci sono ragioni organizzative?
Ci sono motivazioni tecniche?
Ci sono precedenti specifici?
Oppure siamo davanti a una decisione maturata per il rapporto ormai evidentemente difficile tra l’amministrazione e la nostra testata?
Lo chiarisca il sindaco.
Noi non abbiamo bisogno di guerre personali e non intendiamo trasformare il giornalismo in una disputa privata.
Abbiamo però il dovere di difendere un principio che viene prima di qualsiasi amministrazione, di qualsiasi sindaco e di qualsiasi giornale: il diritto dei cittadini a essere informati e quello dei giornalisti a svolgere il proprio lavoro senza discriminazioni.
Se una testata viene criticata, si risponde con gli strumenti della democrazia.
Se un articolo viene ritenuto falso, lo si contesta.
Se una notizia è inesatta, si chieda la rettifica.
Se invece un giornale pone domande scomode, non si può pensare che il problema sia il giornale.
E sia chiaro: non ci metteremo certo la cravatta a lutto.
Ci dispiace, sì. Ci sorprende, anche. Ma non ci fermeremo.
Continueremo a raccontare Gioia Tauro, la sua amministrazione, le sue contraddizioni, i suoi problemi e i suoi protagonisti con la stessa serietà di sempre.
E aspetteremo le spiegazioni.
Perché un giornale può essere escluso da una conferenza stampa.
Ma non può essere escluso dal diritto di fare domande.
E soprattutto, nessuno può mettere alla porta la libertà di stampa pensando che rimanga lì fuori ad aspettare.
La libertà di stampa non chiede permesso.
Fa il suo mestiere.
E continua a parlare.
Luigi Longo



