Elezioni Comunali Taurianova. La Redazione di Approdo Calabria respinge con fermezza le accuse di mancata imparzialità avanzate da esponenti vicini al gruppo Romeo

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La Redazione di Approdo Calabria respinge con fermezza le accuse di mancata imparzialità avanzate da esponenti vicini al gruppo Romeo nel corso della campagna elettorale per le comunali di Taurianova. Accuse ingiuste verso una testata che, nel corso degli anni, ha dimostrato con i fatti di garantire spazio e voce a tutte le realtà politiche, associative e sociali del territorio, senza distinzioni.

Il gruppo Romeo ha sempre avuto lo stesso identico spazio riservato agli altri due candidati a sindaco. Comunicati, interventi, iniziative e attività politiche hanno trovato regolarmente spazio sulle pagine del giornale.

Nel dibattito politico cittadino, acceso in vista del voto, si è tornati a parlare del mancato confronto pubblico tra i tre candidati a sindaco, inizialmente ipotizzato in Piazza Italia dopo l’appello lanciato da Loprete e sostenuto anche da Biasi. La redazione di Approdo ha chiarito di non aver ricevuto la disponibilità del candidato Romeo e di aver quindi deciso di non organizzare un confronto con la “sedia vuota”, anche nel rispetto della volontà espressa da Loprete di svolgere il dibattito solo con la presenza di tutti e tre i candidati.

Evidentemente Romeo ha preferito percorrere altri strumenti di ricerca del consenso, diversi dalla nostra tribuna giornalistica, scelta del tutto legittima ma che non può trasformarsi oggi in un’accusa di parzialità nei confronti di Approdo Calabria.

Nel corso della campagna elettorale, Approdo Calabria ha pubblicato comunicati, interventi e articoli riguardanti tutte le forze politiche e associative, senza “guardare in faccia a nessuno”. Basta ricordare gli articoli dedicati a Marafioti, all’A.S.D. Taurianova e alle diverse iniziative presenti sul territorio per comprendere come la linea editoriale sia sempre stata improntata al pluralismo e alla correttezza.

Colpisce, invece, il clima alimentato da alcuni “leoni da tastiera”, che continuano a diffondere ricostruzioni false e offensive senza che sul punto, questo sì, vi sia stata una presa di distanza da parte del candidato Romeo rispetto a tali attacchi.

Per quanto riguarda Antonio Marziale, è bene chiarire che seppur è il direttore editoriale di Approdo le sue opinioni, espresse esclusivamente sui propri profili social personali e mai attraverso i canali ufficiali del giornale, sono del tutto personali. Confondere le opinioni personali di un giornalista con la linea editoriale di una testata significa non comprendere la differenza tra libertà personale e attività giornalistica.

La storia di Approdo Calabria dimostra il contrario di quanto viene sostenuto da qualcuno in queste settimane. Piuttosto che alimentare polemiche sull’imparzialità di un giornale, sarebbe forse più utile e serio concentrarsi sui programmi, sulle idee e sulla visione di città che ciascun candidato intende proporre ai cittadini di Taurianova.