Ecta esprime forte preoccupazione per la situazione grave del canile di Mortara a Reggio Calabria

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E.C.T.A. esprime forte preoccupazione e indignazione per la grave situazione venutasi a creare presso il canile di Mortara, nel territorio del Comune di Reggio Calabria.

Secondo quanto appreso, nella giornata di ieri i cani ospitati nella struttura non avrebbero ricevuto regolare alimentazione, riuscendo a mangiare soltanto nel pomeriggio, a seguito delle dimissioni del responsabile del canile e della conseguente riconsegna delle chiavi della struttura.

A ciò si aggiunge una decisione che riteniamo incomprensibile e gravemente dannosa: l’associazione che da oltre 10 anni garantiva quotidianamente la cura, l’alimentazione e il benessere degli animali è stata improvvisamente dichiarata “priva di titolo” e le è stato impedito l’accesso alla struttura, senza alcuna soluzione alternativa adeguata e senza un passaggio di consegne organizzato.

Nel pomeriggio, l’ingresso di volontari improvvisati, privi di conoscenza dei cani e delle procedure operative del canile, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, generando disagi e potenziali rischi sia per gli animali che per le persone.

E.C.T.A. chiede con urgenza al Comune di Reggio Calabria:

quali misure immediate siano state adottate per garantire la continuità nella gestione del canile;

chi sia attualmente responsabile della cura, alimentazione e assistenza sanitaria dei cani;

quali protocolli siano stati attivati per evitare il ripetersi di episodi simili;

per quale motivo sia stato impedito l’accesso all’associazione storicamente operativa senza prevedere un’alternativa strutturata.

È inaccettabile che gli animali, soggetti fragili e totalmente dipendenti dall’uomo, diventino vittime di disorganizzazione amministrativa e decisioni improvvise.

E.C.T.A. invita l’Amministrazione comunale a fornire risposte immediate e trasparenti, nonché a ripristinare condizioni di gestione che garantiscano dignità, sicurezza e benessere agli animali ospitati.

In assenza di riscontri concreti, l’Ente si riserva di intraprendere ogni azione necessaria nelle sedi competenti.