Dissesto comunale a Belvedere Marittimo: i Consiglieri di Minoranza reclamano al sindaco la permanenza di Giunta dell’Ass. Imperi
Nov 02, 2026 - redazione
Di Mariarosaria Valente
Belvedere Marittimo (CS), 2 novembre 2026 – A seguito del dissesto finanziario che ha interessato il Comune di Belvedere Marittimo, i consiglieri di Minoranza Arnone, Cauteruccio, Massimilla, Greco, Martucci e Perrone, sottolineano le responsabilità dell’Assessore e Vicesindaco Francesca Impieri nella vicenda, cosi come stabilito, nella sentenza n. 322/2026.
In un documento congiunto infatti, la minoranza spiega l’accaduto che ha avuto inizio nel novembre del 2024 con un decreto sanzionatorio, riconfermato nella successiva sentenza collegiale del 2026 che riconosce a Impieri una sanzione pecuniaria senza esclusione di responsabilità accertata.
Alle affermazioni del Vicesindaco sul diritto di appello e di esercizio di tutte le garanzie previste dall’ordinamento, Arnone, Cauteruccio, Massimilla, Greco, Martucci e Perrone rispondono facendo leva sulla minimizzazione fatta difronte un provvedimento firmato dalla magistratura contabile e si rivolgono al Sindaco, al quale contestano, in riferimento all’articolo 46 del TUEL, la mancata revoca di Impieri degli incarichi di Assessore e Vicedinsaco.
Nel documento inoltre, si sottolinea il grave impatto del dissesto sulla cittadinanza belvederese, dall’aumento dei tributi alla riduzione della capacità dell’ente comunale negli investimenti.
«Chiediamo al Sindaco se ritenga compatibile con il dovere di disciplina e onore sancito dall’articolo 54 della Costituzione la permanenza in Giunta di un amministratore la cui responsabilità è stata confermata dalla Corte dei conti. Chiediamo una presa di posizione chiara, senza nascondersi dietro la possibilità di un eventuale appello».
«Belvedere ha bisogno di verità, consapevolezza e discontinuità. Le responsabilità giuridiche seguiranno il loro percorso, ma quelle politiche e istituzionali non possono essere rinviate a tempo indeterminato. Anche il silenzio del Sindaco, in una vicenda così grave, sarebbe una scelta politica».



