Dal tavolo Massici arrivano bacchettate sui Lea, migliorano i conti ma le cose non vanno ancora bene
Ago 12, 2013 - redazione
«L’erogazione dei Lea non è soddisfacente e necessita di interventi mirati e specifici sul territorio regionale». Con queste parole il vebale della seduta del Tavolo Massicci dello scorso 16 luglio boccia l’erogazione di livelli essenziali di assistenza in Caalbria e benché i conti siano in miglioramento non mancano criticità su tutta l’organizzazione sanitaria. Soddisfatto Scopelliti: «Adesso penseremo allo sblocco del turn over»
Dal tavolo Massici arrivano bacchettate sui Lea, migliorano i conti ma le cose non vanno ancora bene
«L’erogazione dei Lea non è soddisfacente e necessita di interventi mirati e specifici sul territorio regionale». Con queste parole il vebale della seduta del Tavolo Massicci dello scorso 16 luglio boccia l’erogazione di livelli essenziali di assistenza in Caalbria e benché i conti siano in miglioramento non mancano criticità su tutta l’organizzazione sanitaria. Soddisfatto Scopelliti: «Adesso penseremo allo sblocco del turn over»
CATANZARO – Dopo le anticipazioni dell’immediato è stato trasmesso alla Regione Calabria il verbale integrale del tavolo Massicci relativo alla seduta del 16 luglio durante la quale si è proceduto alla verifica degli adempimenti regionali e dei LEA (Livelli essenziali di assistenza).
«Nel complesso – si legge nei documenti riguardanti il verbale – anche se si è in attesa dei dati definitivi per il 2012, la erogazione dei LEA non è soddisfacente e necessita di interventi mirati e specifici sul territorio regionale. A tal proposito è opportuno ricordare che la Calabria a causa dei disavanzi sanitari non coperti relativi agli anni passati è soggetta al blocco automatico del turn over fino al 31/12/2015, anche se la Regione ha avanzato la deroga che necessita preventivamente dell’espletamento delle procedura di mobilità scaturenti dalla riorganizzazione delle strutture sanitarie pubbliche». In particolare «si rileva dai dati in possesso del SIS del Ministero della Salute, un decremento dell’ospedalizzazione con un tasso che si scosta leggermente da quello nazionale (162,6*1000 abitanti contro i 160*1000 abitanti) con una drastica riduzione dei ricoveri inappropriati ma con un valore della degenza media pre-operatoria che, pur in decremento, si mantiene al di sopra del valore medio nazionale (2,08 contro 1,85). Carente in riferimento alle attese la quota di anziani che usufruiscono dell’assistenza domiciliare e insufficienti i posti letto presso le RSA seppur si registra un incremento negli ultimi anni».
Sulla questione Lea il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti terrà una conferenza stampa.
Nello specifico, comunque, la riunione verteva «sull’aggiornamento della situazione debitoria, il risultato d’esercizio relativo all’anno 2012, l’attuazione del decreto legislativo 118/2011, l’andamento del I trimestre 2013, la verifica annuale di attuazione Piano di rientro e la verifica dei vari adempimenti». In quest’ambito il tavolo Massicci ha riconosciuto un miglioramento della Regione «nella tenuta delle scritture contabili e della ricostruzione dei debiti e dei crediti. Prendendo anche atto della stima operata dall’advisor per la gestione 2013 che, sulla base dell’andamento del primo trimestre, si prevede in disavanzo per 68 mln di euro prima delle coperture. Il lavoro sin qui svolto dalla struttura commissariale e del dipartimento salute, consentirà – è scritto in una note della Regione stessa – di poter di immettere nel comparto della sanità regionale liquidità per circa 800 mln di euro (residuo mutuo, premialità, fondi FAS e dl 35/2013)».
Per quanto riguarda i conti «i giudizi del Tavolo Massicci sono stati positivi. Il consuntivo del 2012 presenta un disavanzo di 70,722 mln di euro. A seguito delle entrate derivanti dal gettito delle aliquote fiscali, relative all’anno di imposta 2013 (che copre il 2012, stimato in114,220 mln di euro) il risultato di gestione evidenzia un avanzo di 43,498 mln di euro. Il debito (perdite non coperte) si attesta a 198,940 mln di euro: 110 mln di euro per disavanzo ante 2007, a questi si aggiungono 62,120 mln di euro per il 2008 e 88,467 mln per il 2009. Sottraendo poi l’avanzo di gestione del 2011 per 18,149 mln di euro e quello del 2012 43,498 mln di euro. Il debito dovrà poi essere oggetto di ulteriore verifica da parte dell’advisor e della Regione».
Nel corso della riunione si è discusso anche del protocollo d’intesa con l’Università Magna Graecia e ai conseguenti rapporti che ne derivano con la Fondazione Campanella e l’AO Mater Domini. Sulla problematica «il tavolo nel ribadire che entrambe le strutture, così come tutte quelle che operano in nome e per conto del SSN, devono essere in possesso dell’accreditamento, avanza una serie di chiarimenti in merito alla gestione, all’equilibrio economico-finanziario e al personale, con alcune precisazioni. Chiarimenti richiesti dal Tavolo – si fa rilevare – anche per l’attivazione dei 10 posti letto di cardiochirurgia presso l’AO di Reggio Calabria (coerenza con il dprg 18/2010 e considerazione del bacino di utenza) nonchè sulla natura oncologica o meno delle UU. OO. di ginecologia e gastroenterologia che restano presso la Fondazione Campanella. Sul protocollo con l’Università, ritenuto rilevante per la riqualificazione del SSR in virtù delle strutture coinvolte e anche per affrontare la problematica delle aziende ospedaliere presenti nel territorio della città di Catanzaro, viene richiesto che nel PO venga dato un assetto definitivo compatibile con la normativa e con le indicazioni fornite dal tavolo e dai ministeri”.
Per quanto riguarda l’organizzazione sanitaria e il programma operativo proposto dalla Regione per il triennio 2013/2015, «vi sono da segnalare alcune criticità e la necessità di accelerare con l’adozione di misure incisive da parte del Commissario per il superamento dell’attuale situazione. I ritardi sono nell’attuazione della rete assistenziali e specificatamente in quella territoriale e laboratoristica che devono essere oggetto di un atto complessivo di programmazione, unitamente alla necessità diportare a compimento l’attuazione della rete di emergenza urgenza. E’ stata richiesta, pertanto, una nuova bozza del P.O. da presentarsi entro il 10 settembre secondo uno schema predefinito e a seguito di apposite riunioni di affiancamento con i ministeri, al pari di ciò che è stato programmato per le altre regioni in Piano di rientro».
Soddisfatto Scopelliti: «Adesso penseremo allo sblocco del turn over»
Il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, ha manifestato la propria soddisfazione per il contenuto del verbale dello scorso 16 luglio riguardo al quale ha annunciato una apposita conferenza stampa sui Lea. Inoltre Scopelliti, che è anche commissario straordinario per la sanità, ha annunciato la necessità di sbloccare il turn over del settore
Tavolo Massicci, soddisfatto Scopelliti
«Adesso penseremo allo sblocco del turn over»
Giuseppe Scopelliti
CATANZARO – «Dopo aver individuato la cifra esatta del debito, aver reso credibile ai tavoli romani la nostra Regione, trovato le risorse necessarie per estinguere i pesanti debiti pregressi, l’ultima fase del percorso prevede maggiore efficienza e qualità, sblocco del turn over ed assunzione di medici e personale». Lo ha dichiarato il Presidente della regione, Giuseppe Scopelliti. «I risultati eccellenti conseguiti sul versante della gestione economica sono positivi – aggiunge – i conti sono certificati, bilanci sotto controllo e il disavanzo ha subito una drastica decrescita dal 2010. L’obiettivo è di arrivare al pareggio di bilancio nel corso della gestione 2015. Non nascondiamo certamente le criticità. Bisogna rimuoverle in fretta. L’obiettivo è quello di consentire l’erogazione dei LEA secondo gli standard previsti. Ma su questo settore terrò una specifica conferenza stampa. Entro il prossimo 10 settembre, così come indicato dal Tavolo Massicci trasmetteremo il nuovo piano operativo. Ho intenzione di confrontarmi con le rappresentanze sindacali, i medici e tutti quelli che operano nel comparto. Dobbiamo tutti assieme rilanciare la sanità calabrese».




