Dal porto di Gioia Tauro al Mediterraneo della solidarietà: il protocollo tra Consolato del Regno del Marocco e Croce Rossa Italiana al centro della trasmissione Pagina Protetta
Feb 08, 2026 - redazione
Dal porto di Gioia Tauro al Mediterraneo della solidarietà: il protocollo tra Consolato del Regno del Marocco e Croce Rossa Italiana al centro della trasmissione Pagina Protetta
Nel corso della trasmissione Pagina Protetta, andata in onda su Radio Onda Verde e condotta dal Commendatore Nicolino La Gamba, è stato illustrato il protocollo d’intesa sottoscritto a Gioia Tauro tra il Consolato Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria e la Croce Rossa Italiana, primo accordo di questo genere a livello nazionale.
La scelta di Gioia Tauro quale sede della sottoscrizione del protocollo risponde a precise ragioni simboliche e strategiche. La città ospita uno dei principali porti del Mediterraneo, il Porto di Gioia Tauro, infrastruttura di rilevanza internazionale e naturale porta del Mediterraneo, snodo di collegamento tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente. Un luogo che incarna, più di altri, il tema della mobilità umana, degli scambi, delle fragilità sociali e delle sfide umanitarie, rendendo concreta la scelta di operare là dove i bisogni si manifestano con maggiore intensità.
Nel corso della trasmissione, Nicolino La Gamba ha sottolineato il carattere innovativo e pionieristico dell’intesa, evidenziandone il valore nazionale e la capacità di costituire un modello replicabile di cooperazione tra istituzioni consolari e sistema umanitario.
Il Presidente Regionale della Croce Rossa Italiana, Gianfranco Arcuri, ha illustrato la natura polivalente dell’azione della CRI, fondata su quattro direttrici fondamentali: la tutela dell’umanità – con la Croce Rossa che arriva per prima e va via per ultima – il supporto ai soggetti vulnerabili, la formazione della popolazione nelle manovre salvavita e di primo soccorso e la formazione nelle scuole, anche in funzione di prevenzione e contrasto del bullismo.
Il Segretario Regionale della CRI, Antonio Amadore, ha evidenziato come la Croce Rossa in Calabria possa contare su oltre 4.000 volontari, presenti in modo capillare su tutto il territorio regionale, sottolineando come il protocollo rappresenti l’espressione concreta del principio del “vivere l’umanità nel contesto”, soprattutto in un’area strategica del Mediterraneo quale quella calabrese.
L’avv.Giuseppe Saletta, consulente giuridico del Consolato, ha chiarito che la funzione del protocollo è quella di costruire una collaborazione strutturata su valori comuni, i cui risultati saranno visibili nel breve e medio periodo, anche in una prospettiva di internazionalizzazione del modello, destinato a diventare una buona pratica esportabile.
La Delegata Tecnica Regionale CRI, Giovanna Ursida, ha illustrato il contributo operativo della Croce Rossa attraverso la rete degli sportelli sociali, da sviluppare in modo congiunto con le istituzioni marocchine, quali presìdi di accoglienza, ascolto e accompagnamento delle persone fragili e bisognose, favorendo percorsi di inclusione sociale e, nei casi di maggiore vulnerabilità, anche la distribuzione di pacchi viveri.
Nel suo intervento conclusivo, il Console Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria, Avv. Domenico Naccari, ha ribadito che la prima azione concreta che sarà avviata congiuntamente alla Croce Rossa sarà l’ascolto, quale presupposto indispensabile per ogni intervento efficace. Ha inoltre evidenziato come Gioia Tauro, con il suo porto mediterraneo, rappresenti un luogo-simbolo in cui il dialogo tra istituzioni, volontariato e comunità può tradursi in azioni concrete di cooperazione umanitaria, con un ruolo centrale affidato ai giovani, protagonisti attivi del protocollo.
Il protocollo sottoscritto a Gioia Tauro si configura così come uno strumento operativo di cooperazione umanitaria e istituzionale, capace di coniugare dimensione territoriale e visione mediterranea, nel segno della solidarietà e dei valori universali della Croce Rossa.




