D.A.SPO. “Willy” nei confronti di un trentacinquenne: per un anno vietato l’accesso ai locali pubblici del centro di Catanzaro
Ott 21, 2026 - redazione
Al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Catanzaro, il Questore ha disposto l’applicazione del D.A.SPO. “Willy”, misura di prevenzione personale, ex art. 13 bis D.L. n. 14/2017, nei confronti di un uomo di 35 anni, residente a Catanzaro, vietandogli per un anno l’accesso e lo stazionamento nelle immediate vicinanze dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico intrattenimento ricadenti nel perimetro urbano individuato dal provvedimento.
Il provvedimento scaturisce da un episodio avvenuto in un bar del centro di Catanzaro, dove l’uomo si era presentato armato di un coltello richiudibile, con una lama lunga 6,5 centimetri. Alla vista degli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G. e S.P.) della Questura, intervenuti sul posto, il trentacinquenne ha lanciato l’arma, che è stata prontamente recuperata e sottoposta a sequestro. L’uomo è stato quindi deferito in stato di libertà.
Dagli accertamenti svolti nell’ambito dell’istruttoria è emersa una marcata pericolosità sociale, desunta anche da precedenti di polizia per reati in materia di armi, munizioni ed esplosivi.
Alla luce della gravità della condotta contestata e degli elementi emersi in merito alla pericolosità sociale del soggetto, il Questore ha disposto il divieto per la durata di un anno. La misura riguarda tutti i pubblici esercizi e i locali di pubblico intrattenimento presenti nell’area del centro storico di Catanzaro individuata ai fini dell’applicazione della misura e prevede un’esclusione nella fascia oraria compresa tra le 8:00 e le 9:00, limitatamente alle esigenze di vita.
Per il solo esercizio commerciale in cui si è verificato l’episodio, il divieto di accesso e di stazionamento nelle immediate vicinanze sarà invece valido per l’intera giornata, senza alcuna esclusione oraria.
La misura di prevenzione è finalizzata a tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo la commissione di ulteriori reati e il rischio di reiterazione di comportamenti violenti all’interno o nelle vicinanze di bar, discoteche e altri luoghi della movida.
La violazione della suddetta misura è punita con la reclusione da un anno a tre anni e con la multa da € 10.000 ad € 24.000.
Il rispetto del provvedimento sarà assicurato attraverso i servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze di Polizia.



