“Cuori di giovani, vite da proteggere”: grande partecipazione al confronto sulla sindrome di Brugada al Parlamento Europeo
Giu 10, 2026 - redazione
Stimolare gli screening di prevenzione, lavorare per creare una vera e propria filiera della salute che tenga insieme decisori, operatori della medicina e politica locale. Si è svolto il 9 giugno, presso la Sala Spaak del Parlamento Europeo, l’incontro dal titolo “Cuori di giovani, vite da proteggere: la sfida della sindrome di Brugada in Italia”, promosso dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci e dedicato ai percorsi di screening e prevenzione nella popolazione italiana.
L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico e istituzionale su una patologia aritmica ereditaria che rappresenta ancora oggi una delle principali cause di morte cardiaca improvvisa nei soggetti giovani apparentemente sani.
Nel consesso organizzato a Bruxelles, nel cuore delle istituzioni europee, somo intervenuti il Professor Sandro Gelsomino del Department of Cardiothoracic Surgery del Cardiovascular Research Institute della Maastricht University, il Dottor Carmelo Massimiliano Rao, Direttore UOC Cardiologia Utic ed elettrostimolazione PO Spoke di Polistena, Angelo Brutto, Presidente della Commissione Sanità della Regione Calabria, Luciana De Francesco, membro dell’Ufficio di Presidenza della Regione Calabria, e gli europarlamentari Maria Teresa Vivaldini, Elena Donazzan, Chiara Gemma e Denis Nesci.
Nel corso dell’iniziativa è stata evidenziata l’importanza di promuovere programmi di screening cardiovascolare e percorsi di prevenzione mirati, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione, al fine di ridurre il rischio di eventi cardiaci improvvisi e aumentare la consapevolezza rispetto alle patologie genetiche cardiache.
“Questo evento ha rappresentato un momento di altissimo valore scientifico e umano – ha dichiarato l’europarlamentare Denis Nesci –. Parlare di prevenzione cardiovascolare significa parlare di tutela della vita, soprattutto delle nuove generazioni. È fondamentale continuare a investire nella ricerca, nello screening precoce e nell’innovazioni scientifiche, affinché nessuno venga lasciato solo davanti a patologie silenziose ma potenzialmente devastanti come la sindrome di Brugada.”
“Le istituzioni – ha concluso Nesci – hanno il dovere di sostenere iniziative che uniscono il mondo scientifico e quello politico con un obiettivo comune: costruire una cultura della prevenzione capace di salvare vite.”




