Crans-Montana, Paolo Campolo l’eroe di Reggio Calabria che sfidando le fiamme salva decine di ragazzi
Gen 03, 2026 - redazione
Nella notte di Capodanno, mentre Crans-Montana era avvolta dal caos e dalla paura, una storia di straordinario coraggio si è fatta strada tra le fiamme. È quella di Paolo Campolo, reggino, padre di famiglia, che non ha esitato a mettere a rischio la propria vita per salvare decine di giovani intrappolati all’interno di un locale in fiamme.
Il suo gesto, ancora poco conosciuto, ha avuto contorni eroici. Avvisato dalla figlia della situazione drammatica che si stava verificando all’interno del locale, Paolo è accorso immediatamente sul posto. «Ho visto persone disperate, disorientate, che chiedevano aiuto», ha raccontato. «Non ho avuto il tempo di riflettere: siamo entrati e le abbiamo tirate fuori a mani nude».
Il bilancio del suo intervento è impressionante: oltre venti ragazzi messi in salvo, strappati al fumo e al fuoco grazie al sangue freddo e alla determinazione di Paolo e di altri soccorritori improvvisati. Un’azione che ha richiesto forza fisica, lucidità e un coraggio fuori dal comune.
Tra i momenti più drammatici, quello legato a una porta secondaria del locale, conosciuta ma bloccata. «Dall’altra parte c’erano decine di persone intrappolate che gridavano aiuto – racconta Campolo –. I pompieri erano già sul posto, ma quella porta non si apriva. Non potevamo aspettare: abbiamo deciso di abbatterla». Una scelta decisiva che ha permesso di salvare altre vite.
Oggi Paolo Campolo è ricoverato a causa del fumo inalato durante l’intervento, ma il suo spirito resta intatto. «Non conta la stanchezza né l’affanno – ha detto –. Conta che tante persone siano vive».
In mezzo alla tragedia e alla disperazione, la sua storia emerge come simbolo di altruismo e coraggio autentico. Un eroe reggino che, in una notte infernale, ha trasformato la paura in forza, dimostrando che il gesto di un singolo può fare la differenza e salvare decine di vite.



