Corigliano Rossano, parlamentari M5S sul Psa

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Il Piano Strutturale Associato su cui i Comuni di Cassano, Corigliano,
Rossano, Crosia e Calopezzati hanno lavorato per anni è uno strumento di
condivisione delle scelte urbanistiche che dovrebbe permettere di fare rete
e programmare lo sviluppo futuro delle nostre comunità in maniera più
ordinata e sostenibile rispetto a quanto fatto in passato.

L’esigenza di ragionare su tali prospettive in un’ottica più ampia è del
resto perfettamente coerente con lo spirito che ha spinto le comunità di
Corigliano e Rossano ad intraprendere il grande percorso amministrativo che
ha portato alla nascita di un’unica città.

E dunque riteniamo davvero paradossale e incoerente, per chi ha sostenuto
con forza l’idea della fusione sostenendo giustamente che quella della
sinergia fra i territori fosse l’unica strada da percorrere in futuro, che
si agiti oggi lo spauracchio dell’adozione del PSA come ipotetico freno
allo sviluppo del territorio e limite per la futura classe amministrativa
locale. Dove sono finiti tutti i buoni propositi sul gioco di squadra,
sulla necessità di fare fronte comune, sulla comunione di intenti? Perché
all’improvviso la condivisione dovrebbe farci paura?

E nemmeno vorremmo essere costretti a pensare che una certa classe politica
e dirigente abbia pensato sin dall’inizio alla fusione non già come grande
opportunità per valorizzare le potenzialità dei rispettivi territori, ma
piuttosto come all’ennesima occasione per continuare a gettare disordinate
colate di cemento in ordine sparso, portando ancora avanti quel vecchio e
fallimentare modello di gestione dei nostri territori che probabilmente ha
spinto i cittadini a esprimere un voto di grande cambiamento al referendum.
Secondo noi, al contrario, le potenzialità del territorio sono ben altre e
comunque possono essere espresse anche in un’ottica di futura condivisione.
Anzi, andare in tale direzione è non solo auspicabile ma addirittura
necessario.

Pertanto riteniamo che l’adozione definitiva del PSA sia un atto necessario
e improcrastinabile, che possa garantire i cittadini rispetto al rischio
che i nostri territori continuino a essere ostaggio della miopia di
amministratori incapaci di dare altra prospettiva di crescita ai nostri
territori diversa da quella del cemento.

Il Commissario Bagnato, peraltro, ha piena legittimazione giuridica e
istituzionale per fare ciò che la vecchia politica non ha saputo fare negli
ultimi anni, e da parte nostra non può che esservi massimo supporto al suo
operato.

I portavoce M5S in Parlamento Silvana Abate, Francesco Forciniti, Francesco
Sapia, Elisa Scutellà