Corbelli, “Giù le mani della politica dal Garante regionale della Salute. La nomina non sia una delle tante poltrone da occupare”
Mar 20, 2026 - redazione
Giù le mani della politica dal Garante regionale della Salute. La nomina non sia una delle tante poltrone da occupare. L’appello da parte del “padre” della Legge n.22 del 10 luglio 2008.
“Sono davvero sorpreso nell’apprendere che gli Uffici competenti del Consiglio regionale abbiano ritenuto di escludere per ineleggibilità dall’elenco provvisorio degli idonei alla carica di Garante della Salute la prof. Anna Maria Stanganelli. Come è noto, io sono colui il quale, quattordici anni addietro, nelle sue funzioni di consigliere provinciale, ha ideato, formulato e trasmesso, in prima istanza al Consiglio provinciale di Cosenza – che non era competente a legiferare in materia – e, perciò, successivamente, portato di persona la proposta all’attenzione dell’assise regionale, affinché approvasse quella che poi è diventata la Legge regionale n.22 del 10 luglio 2008, istitutiva di tale figura di garanzia, vero e proprio unicum in Italia. Mi sembra incredibile che venga impedito alla Garante uscente – decaduta soltanto per la cessazione anticipata della Legislatura, a seguito delle dimissioni del presidente Occhiuto, avvenute il 31 luglio scorso – di poter continuare il suo lavoro. Vorrei perciò rivolgere un appello, da parte di chi in buona sostanza è il “padre” – e lo dico con molta umiltà – di questa proposta di legge, affinché sia consentito a questa Garante di poter continuare a concorrere per la riconferma nel ruolo espletato. Ho avuto modo di conoscerla subito dopo la sua nomina e l’ho apprezzata perché incarna lo spirito di quella legge che io volevo venisse applicata. Ci ha messo una grande passione e mi auguro che, intanto, le venga ridata la possibilità di poter rientrare a pieno titolo nel bando e di non essere esclusa. Lungi da me volermi sostituire al Consiglio regionale, perché – anche se non conosco i nomi – ci saranno sicuramente altri candidati altrettanto validi – ci mancherebbe altro – ma io so qual era il mio obiettivo, il mio profondo desiderio di essere sempre al servizio delle persone, a difesa dei diritti, del diritto alla Salute e, per quello che rappresenta la legge che ho fatto approvare, questa Garante, la prof.ssa Stanganelli, lo ha saputo incarnare alla perfezione come avrei fatto io; ecco perché vorrei che potesse continuare nella sua attività, ma, certamente, – detto da chi ha ideato questa legge – è una grande ingiustizia escluderla dall’elenco degli idonei. Sono stati centinaia, per anni, i miei appelli per richiedere la designazione del Garante della Salute, per poter togliere la legge da quel cassetto nel quale era stata relegata e poterla fare approvare, nel 2008. Oggi, il mio appello è questo, e auspico che venga colto, se si vuole ascoltare chi ha pensato la legge di riferimento, per poter dare un supporto alle persone che si vedevano e si vedono, purtroppo, ancora oggi, negare i diritti non solo disattesi ma, in alcuni casi, addirittura calpestati. Lo faccio veramente col cuore, perché ho grande fiducia e grande stima che lei possa continuare questa missione al servizio dei diritti dei cittadini, delle persone che hanno bisogno. Rispetto alla mia proposta e a tutti gli articoli che avevo predisposto in Consiglio provinciale, portati all’attenzione della Commissione regionale Sanità, non avevo assolutamente immaginato la possibilità che la Garante potesse decadere nel momento in cui ci fosse stata un’eventuale interruzione della legislatura. Non esiste proprio! Se c’è questa norma, questa postilla, l’hanno inserita gli Uffici regionali successivamente. Nello spirito iniziale della proposta di legge che ho portato all’approvazione alla Provincia di Cosenza e, per competenza, al Consiglio regionale, non era prevista la decadenza e la non rielezione della Garante della Salute in caso di fine anticipata della legislatura: non avevo minimamente preso in considerazione quest’ipotesi, semmai il contrario, ovvero dare la possibilità di continuare comunque nelle attività. Oltretutto, l’art. 7 della legge poi elaborata prevede espressamente che nel caso in cui non si sia proceduto a designare il Garante della Salute entro 180 giorni dall’emanazione della legge regionale, in tal caso il primo Garante può essere eletto per una seconda volta. L’unica mia preoccupazione è quella di sganciare, di liberare questa importante figura di garanzia dalla politica; ecco perché io che da tantissimi anni mi occupo anche di sanità e di battaglie civili sulla giustizia e sulla salute ho avuto come unica preoccupazione il fatto che non venisse considerata una delle tante nomine per una poltrona da occupare. Ho cercato dunque di strutturare il tutto in modo tale che la politica non potesse mettere le mani su quella struttura, nel senso che il ruolo doveva essere ricoperto da una persona competente, con una grande passione, ma che non doveva rispondere a nessun partito e a nessuna aggregazione politica: lo spirito della mia legge era quello. La politica non può minimamente cancellare il copioso operato della prof.ssa Stanganelli!
Prof. Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili




