Palmi, Controlli della Polizia Locale sulle occupazioni di suolo pubblico: sanzionati 15 esercizi, accertati oltre 50.000 euro di evasione tributi locali
Ago 01, 2026 - redazione
Prosegue l’attività della Polizia Locale, diretta dal Maggiore Francesco Managò, finalizzata al
controllo della regolarità delle occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi di
somministrazione di alimenti e bevande, con particolare riferimento a dehors, tavoli, sedie e altre
strutture collocate su aree pubbliche.
A seguito delle segnalazioni trasmesse dal SUAP, diretto dal Dott. Stefano Ierace, e delle
successive verifiche effettuate sul territorio, sono stati sanzionati 15 gestori che occupavano
porzioni, anche rilevanti, di suolo pubblico in assenza della prescritta autorizzazione, utilizzando
spazi appartenenti alla collettività per finalità commerciali senza il necessario titolo abilitativo.
Contestualmente alla contestazione delle violazioni, ai trasgressori è stata notificata la prescrizione
di provvedere, entro 10 giorni, alla rimozione delle occupazioni abusive oppure alla
regolarizzazione della propria posizione amministrativa e tributaria, ove consentito dalla normativa
vigente. Decorso inutilmente tale termine, saranno avviati gli ulteriori provvedimenti previsti dalla
legge e dai regolamenti comunali, compresa la sospensione dell’attività, quale misura volta a
garantire il ripristino della legalità e il rispetto delle disposizioni che disciplinano l’utilizzo del
patrimonio pubblico.
L’attività di controllo ha inoltre evidenziato una situazione di diffusa irregolarità sotto il profilo del
pagamento del canone dovuto per l’occupazione del suolo pubblico. Numerose attività, pur
continuando da anni a utilizzare stabilmente aree comunali per lo svolgimento della propria attività
economica, risultano aver omesso il versamento delle somme dovute.
Gli accertamenti eseguiti dal SUAP hanno consentito di quantificare un’evasione dei tributi pari a
oltre 50.000 euro, risorse che, se regolarmente corrisposte, avrebbero potuto essere destinate al
finanziamento di servizi pubblici, alla manutenzione del territorio e ad altri interventi di interesse
generale.
Proprio nella consapevolezza che alcune posizioni debitorie si sono accumulate nel tempo
raggiungendo importi particolarmente elevati, l’Amministrazione comunale ha recentemente
aggiornato il regolamento, introducendo la possibilità di rateizzare i debiti derivanti dal mancato
pagamento del canone di occupazione del suolo pubblico. Si tratta di una misura pensata per
favorire la regolarizzazione spontanea delle posizioni irregolari, consentendo agli operatori
economici di adempiere ai propri obblighi senza compromettere la continuità dell’attività d’impresa.
L’occupazione del suolo pubblico costituisce uno strumento importante per valorizzare le attività
economiche e rendere più attrattivo il tessuto urbano, ma deve avvenire nel pieno rispetto delle
regole, delle autorizzazioni previste e degli obblighi economici stabiliti dalla normativa e dai
regolamenti comunali. L’utilizzo di spazi pubblici senza titolo o senza il pagamento dei canoni
dovuti determina infatti una duplice conseguenza negativa: da un lato sottrae aree alla libera
fruizione dei cittadini, dall’altro crea una situazione di evidente disparità nei confronti degli
operatori che rispettano le regole e sostengono regolarmente i relativi costi.
L’Amministrazione comunale ribadisce che l’azione di controllo non ha finalità esclusivamente
sanzionatorie, ma è orientata a garantire legalità, trasparenza ed equità, tutelando sia l’interesse
pubblico sia gli imprenditori che operano nel rispetto della normativa. Per questo motivo, accanto al
rigoroso contrasto delle situazioni abusive, è stata prevista la concreta possibilità di regolarizzare le
posizioni debitorie attraverso gli strumenti di rateizzazione introdotti dal nuovo regolamento.
L’attività di verifica proseguirà anche nei prossimi giorni con ulteriori controlli su tutto il territorio
comunale, al fine di assicurare il corretto utilizzo del patrimonio pubblico, contrastare ogni forma di
abusivismo, recuperare le somme dovute all’Ente e garantire condizioni di concorrenza leale tra
tutte le attività economiche.



