Consiglio Comunale a Gioia Tauro: stesso copione e altri 35 milioni di disavanzo
Lug 11, 2026 - redazione
In seconda convocazione si è tenuto oggi il Consiglio. Tra vittimismo e polemiche, a pagare sono sempre i cittadini_
– Si è svolto oggi, in seconda convocazione, il Consiglio Comunale di Gioia Tauro.
Un appuntamento che ormai segue sempre lo stesso copione: una maggioranza che scarica le responsabilità sulle amministrazioni precedenti e una minoranza che fatica a portare a termine i lavori d’aula.
Intanto i numeri parlano chiaro. Al dissesto già dichiarato si somma ora un disavanzo di bilancio di altri 35 milioni di euro. Un dato che aggrava ulteriormente la situazione finanziaria dell’Ente
Polemiche e denunce al posto delle soluzioni
A dominare il dibattito non sono i provvedimenti o le proposte per uscire dalla crisi, ma *denunce e contro-denunce alle autorità che si rincorrono da entrambe le parti.
Un meccanismo che non contribuisce a fare chiarezza e che alimenta soltanto un clima di scontro permanente, allontanando sempre di più la politica dai problemi reali della città.
I cittadini le vere vittime
In questo scenario le uniche a pagarne le conseguenze sono le cittadine e i cittadini di Gioia Tauro.
Persone che, nonostante le difficoltà, continuano a fare la loro parte pagando le tasse, e che si ritrovano invece a subire *mortificazione, pressione economica e umiliazione.
Vivono in un contesto segnato da tensione e contrapposizione, dove maggioranza, opposizione e vecchie amministrazioni sembrano impegnate più a rispondere a colpi di comunicati che a costruire un percorso comune.
Serve un cambio di rotta
Non è così che Gioia Tauro può ripartire.
Serve una sterzata chiara da parte di tutti.
Bisogna chiudere con la logica degli alibi e delle recriminazioni e aprire una fase di responsabilità condivisa.
I cittadini non possono continuare a essere mortificati, penalizzati economicamente e umiliati.
Hanno diritto a una politica che dia risposte concrete, che metta al centro il bene della città e che restituisca dignità a una comunità che chiede solo di poter andare avanti.




