Concorso nazionale, Progetto Culturale Biesse .“Il Farmaco Libertà” conquista la giuria nazionale: premiato il talento di Rosario Bagnato, giovane autore di un messaggio di coraggio e speranza

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Grande soddisfazione per l’Istituto Comprensivo Oppido Molochio Varapodio e per il suo Dirigente Domenico Mammola: tra i vincitori del concorso nazionale “Giustizia e umanità: liberi di scegliere” figura il giovanissimo Rosario Bagnato, 13 anni, studente della classe seconda della secondaria di primo grado di Varapodio.Il concorso, promosso dall’Associazione Biesse, di cui è presidente la fondatrice Bruna Siviglia, ha coinvolto studenti provenienti da tutta Italia, invitandoli a riflettere sui valori della legalità, della giustizia e della libertà di scelta attraverso elaborati capaci di esprimere sensibilità, impegno civile e consapevolezza sociale.La stessa ha ammesso che valutare i lavori è stato difficile, sono arrivati tantissimi elaborati: video, cortometraggi, poesie, dipinti, canzoni, fumetti…un’immane quantità di materiale pervenuto nella mail dell’associazione. Tra centinaia di elaborati provenienti da tutta Italia, la giuria ha premiato il lavoro di Rosario per la capacità di affrontare con creatività e sensibilità uno dei temi più delicati del nostro tempo: il diritto dei giovani a costruire il proprio futuro senza essere condizionati dal contesto familiare o sociale di provenienza.Rosario Bagnato si è distinto per la qualità del suo lavoro, per l’idea originale, per la creatività, per il messaggio straordinario di forza civile, conquistando una delle cinque borse di studio messe in palio a livello nazionale. Il prestigioso riconoscimento, in onore di Giuseppe Fava e Antonio Garofalo, i due carabinieri barbaramente uccisi dalla Ndrangheta nell’adempimento del loro dovere, consiste in una borsa di studio del valore di 2.000 euro, finanziata dal Consiglio Regionale della Calabria, che ha sostenuto l’iniziativa per valorizzare il merito e promuovere tra i giovani la cultura della legalità.Con la sua opera, Rosario Bagnato ha dimostrato che anche i più giovani possono affrontare temi complessi con intelligenza, sensibilità e straordinaria capacità comunicativa. Un riconoscimento che premia il talento del giovane autore ma che è molto più di un successo personale. La sua vittoria rende orgogliosa l’intera comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo Oppido Molochio Varapodio con il suo Dirigente Domenico Mammola  e l’intera comunità varapodiese rappresentata dal sindaco Orlando Fazzolari che vede premiato l’impegno educativo volto a formare cittadini consapevoli e responsabili.L’elaborato vincitore è uno spot pubblicitario dal titolo “Il Farmaco Libertà”, una narrazione simbolica e intensa che trasforma il concetto della criminalità in una malattia dalla quale è possibile guarire attraverso il coraggio delle proprie scelte.Nel video,  Rosario interpreta un ragazzo di tredici anni, figlio di un boss mafioso, che vive con il peso di un cognome ingombrante e di un destino che sembra già scritto, come una condanna. La  mafia viene rappresentata metaforicamente come una malattia, un male silenzioso che limita la sua libertà e soffoca i suoi sogni.Nella ricerca di una cura, il giovane protagonista scopre un farmaco speciale: “Libertà”. Quando però legge attentamente il foglio illustrativo, viene assalito dai dubbi perchè comprende che la medicina richiede effetti impegnativi: coraggio, responsabilità, capacità di rompere con il passato e di affrontare le conseguenze delle proprie decisioni. Spaventato da ciò che comporta, inizialmente rinuncia e pronuncia una frase significativa: «Non fa per me!».La svolta arriva lontano dal rumore del mondo, nello spazio più autentico della sua quotidianità, in un momento di intimità e riflessione. Seduto nella sua cameretta, mentre suona una tradizionale tarantella calabrese con il suo organetto, il ragazzo ritrova sé stesso, ascolta la propria coscienza e comprende che la libertà non è un dono, ma una scelta da compiere ogni giorno. Nessuno può scegliere al posto suo! Dice: «Non posso cambiare da dove vengo però posso scegliere dove andare! Tutti siamo liberi di scegliere, allora io scelgo la legalità, quindi scelgo di essere libero! Voglio essere libero!»Così decide di trovare il coraggio che gli mancava: prende il farmaco e lo assume. È il gesto che cambia tutto! Non si tratta semplicemente di prendere una medicina, ma di scegliere il proprio futuro. Di affermare la propria identità oltre il cognome, oltre le aspettative degli altri, oltre le catene del destino. E’ finalmente libero di scegliere chi diventare.Nella parte finale dello spot, Rosario utilizza il linguaggio tipico delle campagne pubblicitarie per lanciare un messaggio diretto ai suoi coetanei e a tutti coloro che si trovano davanti a scelte importanti:«Libertà in compresse da 400 mg. La scelta che dovreste fare anche voi!»Una battuta efficace che racchiude il senso dell’intero lavoro: la libertà non è qualcosa che si riceve passivamente, ma una decisione consapevole che richiede impegno e responsabilità.L’ultima scena è quella che più ha emozionato il pubblico e la giuria. Rosario appare in cima a un albero, simbolo della conquista di una nuova prospettiva. Davanti a lui si apre uno scenario straordinario: lo Stretto di Messina che si estende fino all’orizzonte e, sullo sfondo, l’imponente profilo dell’Etna. Da quella posizione privilegiata, ormai libero dai condizionamenti che lo opprimevano, sorride e pronuncia la frase che rappresenta il cuore del suo messaggio:«La libertà non è quello che erediti, ma quello che scegli.»Parole semplici ma profonde, che sintetizzano perfettamente lo spirito del progetto “Liberi di scegliere” e che hanno contribuito a rendere lo spot uno dei lavori più apprezzati dell’intero concorso nazionale.

Nei giorni scorsi, presso la Sala Monteleone, Consiglio Regionale della Calabria, si è tenuta la cerimonia di consegna del riconoscimento, in un clima di emozione e orgoglio. Ad introdurre e moderare la Presidente Nazionale e Fondatrice Biesse (Associazione Culturale Bene Sociale) Bruna Siviglia ideatrice e promotrice del Progetto Culturale Biesse «Giustizia e Umanità liberi di scegliere».  Sono giunte in Calabria delegazioni dalla Sicilia, dal Piemonte, da Roma e da tantissime scuole calabresi che da 7 anni hanno aderito al percorso educativo. Le borse di studio per l’anno 2026 sono state dedicate alla memoria di:

  • Giovanni Falcone
  • Domenico Gabriele “Dodò” e Francesca Anastasia – il ragazzino crotonese di 11 anni ucciso dalla ‘ndrangheta .
  • Maria Chindamo – imprenditrice che non si è piegata alla ‘ndrangheta
  • Giuseppe Fava e Antonino Garofalo – i due carabinieri uccisi dalla Ndrangheta
  • Andrea Marchese – imprenditore campano ucciso dalla camorra

Sono state consegnate anche targhe al merito alle scuole e agli studenti che si sono distinti per i loro elaborati. Tra queste, una targa al merito al Maresciallo Giovanni Piccolo, per anni maresciallo della stazione dei Carabinieri di Bianco, per l’impegno nella divulgazione dei valori della legalità e della giustizia.Erano  presenti:

  • Autorità civili e militari
  • Il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Salvatore Cirillo
  • Eulalia Micheli – Assessore alla Pubblica Istruzione
  • On. Wanda Ferro – Sottosegretario al Ministero dell’Interno
  • Il Sostituto Procuratore, Procura di Reggio Calabria Sara Amerio
  • Clara Vaccaro – Prefetto di Reggio Calabria
  • Il Presidente del Tribunale di Reggio Calabria Giuseppe Campagna
  • Il Procuratore Capo della Procura di Locri Giuseppe Casciaro
  • Agostino Tortora – Comandante della Guardia di Finanza, Reggio Calabria
  • Il Questore Paolo Sirna
  • Marcello D’Amico – Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria
  • Rosario Tortorella – Direttore degli Istituti Penitenziari di Reggio Calabria
  • Dott. Rosario Fusaro – Commissario Straordinario del Comune di San Luca
  • Dott. Gianni Capparella – Nucleo Investigativo Anticrimine, Roma

In collegamento i testimoni:

  • Luigi Bonaventura – Collaboratore di giustizia
  • Paola Bonaventura – Moglie di Luigi Bonaventura

A consegnare il riconoscimento a Rosario Bagnato sono stati il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e il sostituto procuratore della Procura di Reggio Calabria, Sara Amerio. Presenti anche il dirigente scolastico, Domenico Mammola, una delegazione della classe di Rosario,alcuni docenti, il sindaco di Varapodio Orlando Fazzolari e i familiari dello studente. Bruna Siviglia ha definito questa attenta partecipazione come «una comunità in festa».Nel corso dell’evento si sono susseguiti diversi interventi istituzionali. Il dirigente scolastico ha evidenziato l’emozione e l’onore del riconoscimento per la comunità tutta. Ha poi lanciato un messaggio importante sul tema della libertà di scegliere utilizzando la metafora della separazione della pula dal grano per spiegare l’importanza di saper distinguere il bene dal male. Un’immagine efficace per sottolineare come la vera libertà nasca dalla capacità di compiere scelte consapevoli e orientate ai valori positivi.Parole di apprezzamento sono giunte anche dal sindaco, che ha espresso la soddisfazione dell’intera comunità per il prestigioso risultato ottenuto da Rosario, sottolineando il fatto che per la scuola di Varapodio la legalità non è un obiettivo da raggiungere ma una strada da percorrere.Sara Amerio ha invece richiamato l’attenzione sull’importanza della cultura della legalità commentando lo spot pubblicitario vincitore.Salvatore Cirillo, dopo aver augurato con simpatia al vincitore una grande carriera politica per essersi reso protagonista della giornata, ha sottolineato la difficoltà nella scelta di essere liberi ma l’importante insegnamento che lo spot vincitore ha dato, lasciando il segno tra i presenti. Rosario, visibilmente emozionato, ha ringraziato i promotori dell’iniziativa, la scuola e la propria famiglia per il sostegno ricevuto, evidenziando l’importanza di approfondire temi legati alla legalità e alla giustizia nelle scuole. Ha infine rivolto il suo personale pensiero alle vittime innocenti di mafia.L’incontro si è concluso con  un caloroso applauso dei presenti.