Con la scomparsa di Michele Di Raco la città di Reggio Calabria perde una delle figure più prestigiose del mondo dell’arte e della cultura
Ago 21, 2026 - redazione
Con la scomparsa di Michele Di Raco la città di Reggio Calabria perde una delle figure più prestigiose del mondo dell’arte e della cultura.
Figura di primo piano nel settore dell’istruzione dove è stato chiamato a svolgere ai ruoli apicali, Di Raco ha speso tutta la sua vita donandosi alla creatività artistica, componendo sculture rappresentative del nostro territorio , ma anche della nostra storia.
Ecco lo scultore del pesce spada, delle reti dei nostri pescatori nel nostro Consiglio regionale, al pastore delle anime Mons Giovanni Ferro al Duomo, ma anche al San paolo di Viale Zerbi e della Collina del Pentimele, infine l’opera straordinaria presente nella Chiesa di santa Lucia e tanto altro ancora.
Le tante opere lasciate in tanti luoghi del mezzogiorno italiano, ci raccontano della sua vita nella casa Museo che si è costruito a Porticello, luogo della sua riflessione e suo rifugio. Tante sono le mostre a lui dedicate: dalla Università Dante Alighieri, dalla Società Dante Alighieri (a lui è dovuto il monumento (troppo trascurato) di Bocale; a lui, con Maria Arria Malara e Luca Ambrosi il Comune di Reggio Calabria ha dedicato una mostra trimestrale di sculture e pitture dove per la prima volta furono esposte le opere del piccolo Museo San Paolo e infine il Rotary Club e l’Associa
zione Colonna San Paolo.
Oggi il passaggio duro e difficile tra gli umani si è concluso, ma non invano. Egli lascia traccia di sé, perché il suole sole non è tramontato e splende intenso davanti a tutti noi
Giuseppe Bova
Circolo Rhegium Julii



