Comitato Spontaneo della Salute, “L’ortopedia di Polistena rialza la testa. Bentornato dott. Felice Buggè”

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E’ il caso di dire:Quando competenza e dignità tornano a casa.
Dopo mesi difficili, oggi l’Ortopedia di Polistena ritrova equilibrio e prospettiva.
Il tempo, alla fine, restituisce sempre il giusto valore alle PERSONE E ALLE ISTITUZIONI.
Oggi è una giornata importante per l’Ortopedia dell’Ospedale di Polistena.

Il ritorno del dott. Felice Buggè, Dirigente Medico dell’Unità Operativa di Ortopedia, rappresenta molto più del rientro di un professionista nel suo posto naturale ,segna il ripristino di un equilibrio clinico e organizzativo che il reparto aveva bisogno di ritrovare.
L’accoglienza riservatagli dai colleghi è da tutti i professionisti dell’ intero nosocomio testimonia quanto la stima professionale non si costruisca con le parole, con le divisioni interne e con il chiacchiericcio di basa lega ,ma con il lavoro quotidiano, con il sacrificio in momenti delicati come questo per la sanità , la competenza e il senso di responsabilità.
Determinante anche la presenza del dott. Guido Zavettieri, Direttore dell’U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Locri, che con spirito istituzionale , grande umanità e senso del DOVERE ha contribuito a garantire continuità assistenziale e stabilità organizzativa.
In medicina non esistono vincitori o vinti. Esistono professionisti che scelgono di esserci nei momenti difficili e altri che fanno scelte diverse. La storia, però, distingue sempre chi costruisce da chi osserva.

L’Ortopedia di Polistena ha attraversato mesi complessi, ma oggi invia un messaggio chiaro: il reparto è vivo, operativo e continua a essere un punto di riferimento per migliaia di cittadini.

Un ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari che, con competenza, sacrificio e senso del dovere,anche nel periodo più difficile (luglio-agosto)hanno garantito e continuano a garantire la sicurezza delle cure.

Ora si completi questo percorso con la nomina del nuovo Direttore dell’Unità Operativa. I pazienti meritano un reparto forte, coeso e orientato esclusivamente alla qualità dell’assistenza.

Perché la sanità pubblica si difende con i fatti, non con le polemiche.
Comitato Spontaneo a Tutela della Salute