Cittanova, presunto conflitto interessi sindaco Antico, La Delfa, “diffida presidente consiglio comunale e amministrazione per pareri legali a seguito di una delibera di giunta”
Mar 17, 2026 - redazione
Si è venuti a conoscenza, con giustificato stupore, che il presidente del Consiglio comunale, senza alcuna investitura dell’organo consiliare e senza neppure informare la conferenza dei capigruppo, con nota del 12.03.2026, abbia richiesto alla giunta comunale l’acquisizione di un parere legale, da parte di un qualificato professionista esperto in diritto amministrativo, in vista della seduta consiliare che dovrà essere convocata in virtù della diffida di S.E. il Prefetto in oggetto emarginata. Ancora più sorprendente è la singolare deliberazione n° 35 assunta in proposito dalla giunta comunale la quale, preso atto della diffida del Signor Prefetto e asserendo che vi sarebbe, addirittura, l’esigenza che <>, ha deliberato: <>. La delibera presenta una serie di anomalie che oltre a fare dubitare dei reali intendimenti dell’iniziativa fanno propendere per la sua illegittimità. In primo luogo, è da escludere che il presidente del consiglio comunale possa assumere l’iniziativa di richiedere alla giunta l’acquisizione di un parere in ordine a decisioni di esclusiva competenza dell’organo consiliare e dei suoi singoli consiglieri. Qualora il consiglio comunale dovesse avvertirne l’esigenza si potrà determinare di conseguenza, ma allo stato una tale esigenza non risulta né avvertita, né mai discussa. Secondariamente, trattandosi di materia di competenza esclusiva del consiglio comunale, non è chiaro quale interesse o potestà abbia <> di ingerirsi nella questione al punto da preoccuparsi di essere <>. Inoltre, la giunta comunale, oltre ad ingerirsi in una materia che non le appartiene, ha assunto una deliberazione che appare un vero e proprio capolavoro di arte creativa in quanto difetta dei più elementari principi di coerenza logica e giuridica, a cominciare dalla stravagante presa d’atto <>, per finire alla incomprensibile presa d’atto <>. Come dovrebbe qualificarsi allora <>? Se non è un incarico e se non determina l’instaurazione di alcun rapporto professionale, quale veste giuridica si dovrebbe dare all’instaurando rapporto tra il Comune di Cittanova e il designando professionista? Ed ancora, come fa la giunta comunale a sapere che <> – non comporterà <>. Ammesso – e non concesso che questo sia possibile – come si è a conoscenza che il professionista non chiederà il compenso? I componenti della giunta hanno la palla di vetro? Oppure – e la circostanza sarebbe veramente grave – i componenti della giunta – sostituendosi al funzionario responsabile del servizio, che per legge deve individuare il legale e affidargli l’incarico, trattandosi di atto di gestione – hanno già in mente il professionista e, magari, hanno già concordato con lui anche il tema del parere e la gratuità dell’incarico? Lo scopriremo a breve, perché c’è da dubitare che il funzionario preposto possa assecondare una così stravagante iniziativa. Viene da chiedersi quale sia la vera finalità che il presidente del Consiglio e <> intendono perseguire avvalendosi di un parere acquisito con siffatte astruse modalità. Il dubbio è che tale finalità possa essere quella di condizionare, in qualche modo, il libero convincimento dei consiglieri comunali i quali, non hanno certo bisogno di una balia; e se, anche avessero bisogno di un approfondimento giuridico della problematica, oltre quella già fornita dal Signor Prefetto, dall’Avvocatura Distrettuale e dal Ministero dell’Interno, potrebbero ben provvedere per proprio conto o determinarsi in merito nella prevista seduta del civico consesso. L’unica cosa certa è che né il presidente del consiglio e men che meno l’Amministrazione hanno alcuna potestà di assumere iniziative al riguardo senza interpellare l’organo consiliare. Quanto esposto spiega ragionevolmente le ragioni per le quali la Segretaria Comunale, sempre attenta ai profili di legittimità dell’azione amministrativa, ha tenuto a precisare, con il consueto rigore che contraddistingue il suo operato, <>. Per le superiori ragioni si chiede alla giunta comunale di volere immediatamente revocare la deliberazione in oggetto, astenendosi da qualsiasi ingerenza nella vicenda, di esclusiva competenza del consiglio comunale e ripristinando condizioni di legalità e trasparenza all’azione amministrativa. La presente viene inviata per opportuna conoscenza al signor Prefetto, con la copia della deliberazione citata.




